Nelle prime ore della giornata del 6 settembre scorso, alcuni bagnanti hanno avvistato il corpo senza vita di un uomo, apparentemente europeo e tra i 60 e gli 80 anni. I bagnanti hanno allertato immediatamente la guardia costiera che è riuscita a recuperare il corpo grazie a una complessa operazione via mare. Subito dopo sono state avviate le indagini per identificare l’uomo, ma il processo si è rivelato più complicato del previsto. Il corpo ritrovato non presentava alcun documento che potesse facilitare l’identificazione. Nel suo zaino, rinvenuto nelle vicinanze, sono stati trovati solo alcuni effetti personali: pantaloncini, una camicia e un paio di chiavi, ma nessun portafoglio o carta d’identità.
Le analisi iniziali del medico legale indicano che la morte è avvenuta a causa di un malore in mare, escludendo la possibilità di un atto violento. Il caso sembra inserirsi tra gli episodi di decessi accidentali che avvengono frequentemente durante l’estate, simile a quanto accaduto nello stesso giorno a un anziano morto per un malore nella cala di Acquaviva di Marittima.
Le autorità hanno preso in considerazione diverse ipotesi: l’uomo potrebbe aver dimenticato i suoi documenti, oppure qualcuno potrebbe aver sottratto il portafoglio dallo zaino incustodito. Nessuna segnalazione di scomparsa è giunta fino a questo momento da parte di familiari o conoscenti, lasciando ipotizzare che l’uomo possa non essere del posto o addirittura essere di nazionalità estera, il che renderebbe più complicato rintracciare contatti o informazioni utili. Tuttavia, il fatto che avesse con sé delle chiavi lascia pensare che possedesse un’abitazione, un luogo in cui risiedeva, e che qualcuno lo abbia incontrato o avvistato prima della sua uscita verso il mare.
Nonostante questo, nessun elemento concreto è emerso, rendendo le informazioni raccolte ancora sommarie e senza un riferimento sicuro.
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