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Deceduto in casa con segni di trucco sul vestito, indagine conclusa

Conclusa l'indagine sulla morte dell'artigiano gallipolino del 23 gennaio 2020: 58enne indagata per mancato soccorso.

L’indagine relativa alla scomparsa di un artigiano proveniente da Gallipoli, morto il 23 gennaio 2020 a causa di un infarto, in cui era coinvolta una donna di 58 anni per possibile mancato intervento di soccorso, è stata ufficialmente conclusa.

La vicenda, legata al decesso di Luigi Carrozza, 64 anni, aveva sollevato dubbi e preoccupazioni. Fu un amico, presso la cui abitazione Carrozza era in visita, a trovare il corpo, accanto al letto. Al momento dell’arrivo dei paramedici, il cuore dell’artigiano aveva già smesso di funzionare per diverse ore, probabilmente tra le 19:00 e le 20:00.

I familiari, desiderosi di comprendere le circostanze del decesso, hanno sollecitato ulteriori indagini. A seguito di ciò, una donna di 58 anni è stata inserita nell’elenco degli indagati, ritenuta presente al momento del malore e sospettata di aver lasciato la scena senza chiamare aiuto.

Le ricerche, guidate dalla procuratrice aggiunta Paola Guglielmi, si sono concentrate sulla comunicazione tra Carrozza e la donna. Messaggi di WhatsApp e due chiamate quel pomeriggio, intorno alle 16:51, sono stati esaminati. Inoltre, sono state analizzate le evidenze di trucco presenti sull’abbigliamento di Carrozza, da cui sono stati identificati cinque profili genetici, uno dei quali collegabile alla donna. Tuttavia, non è stato possibile determinare con precisione quando questi segni siano stati lasciati.

Dopo gli esami, la Procura ha stabilito che non ci fossero prove sufficienti contro l’indagata, rappresentata dall’avvocato Angelo Ninni. La giudice Anna Paola Capano ha condiviso questo punto di vista, chiudendo l’indagine, nonostante le obiezioni dei familiari dell’artigiano, rappresentati dall’avvocato Luca Calabrese.

La giudice ha sottolineato che ulteriori verifiche sulle comunicazioni e sul DNA non avrebbero potuto confermare la presenza della donna al momento del malore di Carrozza, né determinare se ci fosse stato tempo per intervenire prima della sua morte.

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