Lecce Tomorrow
Accedi

Inchiesta “Clean Game”, conclusione sorprendente

Silvano De Leone riceve 4 anni di reclusione; gli altri 34 imputati vengono scagionati.

L’inchiesta “Clean Game” ha messo in luce un mercato oscuro di schede da gioco falsificate. Di recente, il verdetto ha svelato che, tra 35 imputati, solo uno ha ricevuto una condanna effettiva, mentre gli altri 34 sono stati scagionati dal reato. Silvano De Leone, 60 anni, originario di Racale, è stato condannato a 4 anni di prigione.

Questo importante procedimento ha visto coinvolti molti imputati, accusati principalmente di associazione a delinquere e frode aggravata ai danni della pubblica amministrazione. Questo gruppo di individui, come sottolineato dalle accuse, si dedicava al commercio di schede da gioco non autentiche. Tra i legali che hanno difeso gli imputati figurano Walter Gravante, Francesco Fasano, Luigi Piccinni, e molti altri.

Una parte distinta dell’inchiesta “Clean Game” riguarda presunte attività illegali legate alle slot machines. Tra questi imputati, diciassette, tra cui quattro fratelli De Lorenzis, sono accusati anche di associazione di tipo mafioso.

Le indagini iniziarono nel 2010, spinte da diverse segnalazioni anonime. Queste inchieste portarono alla luce un’organizzazione criminale guidata da Salvatore De Lorenzis, noto come “il re delle slot machines”. Si sostiene che l’organizzazione avesse legami con noti clan criminali della regione.

Un altro leader di questa ombrosa rete era Silvano De Leone, recentemente condannato. Tuttavia, la sua difesa ha la possibilità di presentare un appello contro la decisione.

Nel 2016, su richiesta dei sostituti procuratori, furono emesse 27 ordinanze di custodia cautelare, e un vasto patrimonio, stimato in 12 milioni di euro, fu sequestrato. Oltre a ciò, 135 individui, tra cui gestori di bar e tabaccai, sono stati indagati, ma non detenuti.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

carabinieri lecce furti
Un 26enne è finito ai domiciliari, a tradirlo le immagini dei sistemi di sorveglianza in...