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Shades of Israel: a Lecce una collettiva di dieci artisti israeliani

Gli appuntamento del progetto del museo ebraico di Lecce

E’ stata presentata ieri mattina presso il Palazzo della Presidenza della Regione Puglia a Bari l’iniziativa “Shades of Israel” – Dodici artisti israeliani contemporanei incontrano tre musei pugliesi, che inaugura una nuova stagione dello stretto rapporto culturale e commerciale instauratosi, ormai dal 2021, tra la Regione Puglia e Israele, in particolare grazie all’impegno dell’ex capo di Gabinetto della Regione, on. Claudio Stefanazzi, e alla collaborazione tra Pugliapromozione e il Museo Ebraico di Lecce.

“Shades of Israel” propone un percorso di arte israeliana contemporanea itinerante, a cura di Fiammetta Martegani, che prevede:
• a Lecce – Museo Ebraico, “My Altneuland”, collettiva di dieci artisti israeliani contemporanei rappresentanti le diverse voci, religioni e identità di Israele
• a Trani – Castello Svevo “Ludmilla”, personale di Maria Saleh, artista arabo israeliana-ucraina, vincitrice nel 2023 del premio Rapoport come miglior artista israeliana dell’anno
• a Polignano a Mare – Fondazione Pino Pascali “Terra Infirma”, personale di Tsibi Geva, tra più importanti artisti israeliani contemporanei, che ha rappresentato Israele nel corso della Biennale di Venezia del 2015

Le tre mostre, finanziate nell’ambito del FESR, verranno inaugurate tra il 3 e il 5 ottobre, nel corso della settimana di Sukkot, Festività ebraica delle Capanne, che ribadisce il valore dell’amicizia e della solidarietà, rappresentata dall’incontro sotto la capanna, metafora dell’incontro tra arte e cultura. E, anche, dello stretto legame culturale, commerciale e diplomatico tra Italia/Puglia e Israele, raccontato, in tutte le sue sfaccettature, da questi 12 grandi artisti israeliani.

“È il terzo anno di collaborazione tra Israele e Regione Puglia – ha dichiarato Fiammetta Martegani, curatrice del museo Eretz Israel Museum di Tel Aviv e del progetto “Shades of Israel” – . Per noi è un piacere che l’arte sia stata scelta come veicolo per ribadire il ponte che lega questi due luoghi da millenni. Quest’anno saranno realizzate tre mostre in tre grandi città pugliesi. Al Museo ebraico di Lecce, che tra l’altro è un partner esecutivo del progetto, ci sarà una mostra collettiva con dieci artisti israeliani; alla Fondazione Pino Pascali di Polignano, ci sarà Tsibi Geva, tra i più importanti artisti israeliani viventi, che sta per inaugurare una mostra anche al Moma di New York; infine, al Castello Svevo di Trani, l’artista arabo-israeliana Maria Saleh esporrà un’opera di 4 metri per 11 che poteva essere ospitata solo in un castello. La scelta di presentare dodici artisti così diversi vuole, da un lato, testimoniare la volontà di continuare i rapporti diplomatici, culturali ed economici tra Israele e Puglia; dall’altro lato, vuole rappresentare tutta la complessità di Israele, un’Israele moderna, contemporanea e complessa: un vero e proprio mosaico culturale.”

“La genesi di questa collaborazione risale al 2019, quando ebbi il piacere di organizzare una missione della Regione Puglia in Israele con la partecipazione tra gli altri del presidente Emiliano che volò dall’altro lato del Mediterraneo per poter capire effettivamente cos’è Israele – ha detto Luigi De Santis, console onorario di Israele in Puglia -. E da lì poi sono nate una serie di sinergie, anche grazie al grande impegno dell’allora capo di Gabinetto on. Claudio Stefanazzi, che hanno visto crescere il Museo Ebraico di Lecce e strutturarsi questa collaborazione culturale con Fiammetta Martegani, che oggi presenta un evento impattante sul territorio, che consente con tre mostre di 12 artisti israeliani di raccontare qualcosa di reale, di vero, qualcosa di più, di Israele, per meglio capire alcuni tratti della cultura contemporanea israeliana.”

Nel corso dell’incontro è stata presentata la Puglia Ebraica, mappa dei luoghi e degli itinerari della presenza ebraica in Puglia nel corso dei secoli a cura del Museo Ebraico di Lecce. La mappa è visionabile in forma interattiva sul sito www.jewishpuglia.com ma verrà anche distribuita cartacea in italiano, ebraico ed inglese.

“La mappa rappresenta i luoghi in cui la componente ebraica ha lasciato un’impronta monumentale o intellettuale – ha spiegato Fabrizio Lelli, direttore del Museo Ebraico di Lecce-, senza dimenticare come l’elemento ebraico sia legato strettamente all’elemento non ebraico di questi luoghi. Quindi la nostra attenzione è stata rivolta non solo a ciò che rimane della Puglia ebraica ma anche a come la Puglia ebraica si sia rapportata alla componente non ebraica. Certamente l’arte è uno dei modi migliori per parlare non solo del rapporto con la storia e il passato ma anche della società complessa e poliedrica presente in Israele.”

“Shades of Israel”, a cura di Fiammetta Martegani, è un progetto del Museo Ebraico di Lecce, con il contributo di Pugliapromozione, Regione Puglia e Unione Europea e il patrocinio di Ambasciata d’Israele in Italia, Ucei, Direzione regionale Musei Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Comune di Polignano a Mare, Città di Trani.

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