Il 14 ottobre, alle 18.30, nella Galleria MUST off (in via degli Ammirati) verrà inaugurata la Rassegna Artistica di Vittorio Dimastrogiovanni. L’evento, curato da Lucio Galante e Carmelo Cipriani, avrà il suo momento inaugurale con la partecipazione di Carlo Maria Salvemini, sindaco di Lecce, dell’assessore alla cultura Fabiana Cicirillo e degli stessi curatori.
In seguito, i visitatori saranno guidati verso la Fondazione Palmieri (precedentemente conosciuta come chiesa di San Sebastiano, in Vico dei Sotterranei).
La rassegna comprenderà 45 creazioni artistiche; le opere realizzate tra il 1959 e il 1982 saranno visibili presso la Fondazione Palmieri, mentre le creazioni del periodo 1983-2019 troveranno spazio presso la Galleria MUST.
Il Catalogo dell’evento è stato prodotto dalle Edizioni Esperidi, riconoscibile per la sua copertina elegante e discreta. Gli elementi iconografici più distintivi dell’artista di Lecce erano la piccola lumaca e il pesciolino. Queste figure, apparentemente semplici, riflettono profondamente la filosofia artistica di Dimastrogiovanni. La sua arte rappresenta una fusione armoniosa tra la propria ispirazione e la natura, sottolineando la necessità di apprezzare l’ambiente circostante.
Utilizzando materiali come legni pregiati – arancio, noce, acero, nespolo, limone, cipresso, tiglio e il solenne mogano – combinati con colori acrilici e materiali riciclati, l’artista ha creato opere uniche su carta e tela. Le sue creazioni, sia pittoriche che scultoree, mostrano un’evoluzione dall’arte figurativa degli inizi all’astrattismo degli anni ’70. Ha integrato forme animali e vegetali, creando una narrazione che esplora il panteismo naturalistico.
Dimastrogiovanni, pur essendo un punto fermo nell’evoluzione artistica della regione, era conosciuto anche per il suo carattere umile e inquisitivo. Come educatore, ha ispirato molte giovani menti a esplorare il mondo dell’arte, mostrando sempre una passione giovanile per l’apprendimento e la condivisione. Tra le sue opere, spesso si può notare una discreta lumaca che sembra farsi strada tra i vivaci colori e le strutture di un’opera imponente. Quando ci si imbatte in una tale composizione, cromatica e al contempo delicata, è quasi come se Dimastrogiovanni ci comunicasse direttamente la sua percezione dell’Universo e della Natura, incantando e catturando l’osservatore.
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