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Salento, faro del turismo pugliese

La Puglia attira turisti globali, con Lecce come gioiello principale

Il turismo in Salento guida il progresso della regione pugliese. La crescente affluenza di turisti internazionali nel 2023, considerando i dati fino ad agosto, ha sottolineato una crescita sia negli arrivi che nei pernottamenti. Sebbene l’alto costo della vita abbia abbreviato le vacanze di molti italiani, la Puglia continua a brillare come una delle mete preferite a livello internazionale. In contrasto con alcune previsioni meno ottimistiche, la regione ha registrato un incremento del 5% negli arrivi e del 3,5% nei pernottamenti nei primi 8 mesi dell’anno, in base all’85% dei posti letto disponibili.

Il prossimo report di Pugliapromozione sarà svelato alla fiera TTG di Rimini, uno degli eventi più rilevanti nel settore turistico. È interessante notare che la crescita è stata fortemente influenzata dai turisti stranieri, con un aumento del 20% negli arrivi e del 14% nei pernottamenti. Ora, gli ospiti internazionali costituiscono il 31,3% degli arrivi e il 27% dei pernottamenti. La Francia ha registrato il maggior numero di visitatori, ma sono i tedeschi che tendono a rimanere più a lungo. Importante sottolineare anche l’aumento dei turisti australiani e statunitensi che hanno scelto la Puglia come meta delle loro vacanze.

Per quanto riguarda i turisti italiani, l’attuale situazione economica ha influito, in particolar modo durante l’estate. Tuttavia, la differenza nei numeri non è stata drastica: si è notato un leggero aumento dello 0,1% negli arrivi, ma un calo dell’1% nei pernottamenti. In sintesi, sembra che le famiglie italiane abbiano ridotto leggermente la durata delle loro vacanze.

A livello regionale, la provincia di Lecce si distingue per le sue performance positive, registrando aumenti sia per turisti italiani che stranieri. Il Salento, con Lecce al suo cuore, guida la Puglia in termini di arrivi e pernottamenti, rappresentando rispettivamente il 28% e il 33% dei totali regionali.

Infine, mentre i dati quantitativi mostrano una crescita promettente, è fondamentale concentrarsi anche sulla qualità dell’esperienza turistica. La crescita numerica non dovrebbe oscurare l’importanza di investire nella formazione e specializzazione degli operatori turistici, nel coordinamento istituzionale e nel rispetto del patrimonio paesaggistico. È essenziale garantire un turismo sostenibile e responsabile per il benessere a lungo termine della regione.

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