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Assoluzione nel caso delle licenze edilizie a Copertino

Sottotitolo: Il tribunale di Lecce libera tre individui dalle accuse relative all'emissione di permessi in zona agricola.

La seconda sezione penale del tribunale di Lecce, presieduta da Cinzia Vergine, ha assolto i tre soggetti coinvolti nella controversia legata all’emissione di licenze edilizie in area agricola nell’area di Copertino. Cosimo Paolo Matino di Leverano, 80 anni, Alfredo Manca di Arnesano, 59 anni, e Francesco Calasso di Copertino, 62 anni, sono stati prosciolti dalle accuse. Il verdetto è stato reso pubblico, con le motivazioni che saranno pubblicate entro tre mesi.

Il caso iniziato nel 2019, con il giudice Sergio Tosi che aveva deciso di processare Matino, il beneficiario principale delle licenze, Manca, l’architetto e supervisore del progetto, e Calasso, il funzionario comunale responsabile della gestione delle pratiche edilizie.

Le accuse avanzate nei loro confronti erano di presunto abuso edilizio. In aggiunta, Calasso era stato accusato di abuso di potere.

Durante il processo, i tre hanno difeso la loro posizione, affermando che le licenze erano state concesse in conformità alle normative vigenti. Hanno sottolineato che le regolamentazioni regionali permettono l’emissione di tali licenze in aree agricole non solo agli imprenditori agricoli, ma anche ai lavoratori e ai proprietari dei terreni. Hanno inoltre precisato che il progetto approvato dal Comune di Copertino era in linea con le normative urbanistiche locali e nazionali per l’edilizia a basso costo.

Questa decisione giuridica, come sottolineato dall’avvocato Paolo Gaballo che rappresentava Calasso, ha un’importanza significativa per le regolamentazioni relative alle costruzioni autorizzate nelle zone agricole di Copertino e dell’intera regione. Gli avvocati che rappresentavano Matino e Manca erano rispettivamente Andrea Sambati e il duo Cosimo D’Agostino e Silvio Verri.

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