La Direzione dell’Azienda Sanitaria Locale di Lecce, seguendo le linee guida regionali, ha annunciato una manovra per il rafforzamento del suo organico. L’ente ha confermato la conversione di 233 posizioni lavorative da contratti a termine a contratti a tempo indeterminato, a partire dal 1° dicembre 2023. Questo cambiamento segue le normative stabilite dall’articolo 1, comma 268 (lettera B) della Legge di Bilancio del 30 dicembre 2021, includendo le sue revisioni successive.
La variazione di contratto riguarda un ampio spettro di professioni all’interno dell’ente: 14 dirigenti medici, 10 dirigenti biologi, 2 dirigenti nel settore tecnico-alimentare, un dirigente amministrativo, 123 infermieri, 14 ostetriche, 17 tecnici di radiologia, un tecnico della prevenzione, un logopedista, 5 fisioterapisti, 17 collaboratori amministrativi, due collaboratori tecnico ambientali, un giornalista, 19 operatori tecnici specializzati come autisti di ambulanza, 5 operatori tecnici autisti, e un operatore tecnico specializzato. Questa decisione è stata presa non solo per garantire stabilità lavorativa agli operatori, ma anche per valorizzare le loro competenze ed esperienze accumulate.
Il Direttore generale dell’ASL di Lecce, Stefano Rossi, ha espresso soddisfazione per questo importante passo, sottolineando l’impegno e la cooperazione costanti tra la Direzione Amministrativa e l’Area Gestione del Personale, oltre alla collaborazione con la Regione Puglia.
Inoltre, è stato menzionato che ulteriori stabilizzazioni saranno effettuate per quegli operatori che, pur soddisfacendo i requisiti, non sono attualmente in servizio. Queste azioni future si baseranno sulla DGR n. 1431 del 19 ottobre 2023, indicando un impegno continuativo nell’ottimizzazione della forza lavoro dell’ente.
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