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Riduzione di pena in appello per aggressione motivata da gelosia a Galatina

Corte d'appello di Lecce rivede la sentenza: Da sette a cinque anni di reclusione, decisione influenzata da prove video e dibattito legale

In una nuova sentenza di appello, un uomo di Galatina, precedentemente condannato a sette anni di carcere per aver ferito con un coltello un suo compaesano, si è visto ridurre la pena da sette a cinque anni. Questa riduzione è stata decisa dalla Corte d’Appello di Lecce. La vittima, un uomo di 56 anni, aveva ricevuto ferite importanti ma è sopravvissuto all’aggressione, motivata dalla gelosia.

Il Tribunale ha ordinato un risarcimento danni, alla vittima, da stabilirsi in una sede separata, con una attuale, somma provvisoria di 20.000 euro. Durante il processo di primo grado, la difesa dell’imputato, aveva invocato l’assoluzione per legittima difesa e proposto una riduzione della gravità del reato a lesioni personali.

Il caso ha avuto una svolta con l’acquisizione dei video dalle telecamere di sorveglianza installate nella zona. Si è potuto constatare che l’incidente, avvenuto il 9 febbraio scorso, è iniziato all’interno dell’abitazione del 46enne e si è concluso per strada, dove la vittima è stata ferita da un coltello da cucina lungo 14 centimetri. Dopo l’aggressione, la vittima è stata trasportata all’ospedale di Scorrano per le cure necessarie. Inizialmente, l’aggressore era stato denunciato ma rimasto in libertà, solo dopo ulteriori indagini, il 28 marzo, è stato arrestato dai carabinieri locali su ordine del gip Silvia Saracino.

Il Tribunale del Riesame ha poi respinto un ricorso della difesa contro l’ordinanza di custodia cautelare. Al momento, l’uomo rimane in carcere, con la possibilità per la difesa di presentare ricorso in Cassazione entro 90 giorni, una volta depositate le motivazioni della sentenza.

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