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Sentenza del TAR Lecce su un chiosco a Gagliano: annullata aggiudicazione per criticità criteri di valutazione

La questione verte sull'affidamento di un immobile destinato a diventare un chiosco-bar situato nella villa Aldo Moro

Dopo una lunga e accesa controversia legale presso il Tribunale Amministrativo Regionale di Puglia, Sezione di Lecce, è stata emessa la sentenza n. 1458 il 28 dicembre 2023, che ha ribaltato l’aggiudicazione precedentemente assegnata dal Comune di Gagliano del Capo. Il TAR, presieduto da Mangia e con Del Preite come estensore, ha accolto il ricorso presentato da Addolorata Agosto, annullando la decisione dell’ente pubblico.

La questione verte sull’affidamento di un immobile destinato a diventare un chiosco-bar situato nella villa Aldo Moro per la somministrazione di alimenti e bevande. Dopo un’udienza svoltasi il 20 dicembre scorso, la causa è stata trattenuta in decisione secondo l’articolo 60 del codice di procedura amministrativa.

Il Tribunale ha respinto tutte le eccezioni sollevate dalle controparti, ovvero l’Amministrazione e il precedente aggiudicatario. La sentenza del TAR Lecce ha accolto le richieste avanzate dagli Avvocati Daniele Montinaro e Marcello Petrelli, in particolare riguardo al criterio di attribuzione dei punteggi per gli anni di esperienza nel settore, punto chiave del contendere.

Nel bando di gara, si stabiliva che la Commissione avrebbe valutato le domande dei concorrenti basandosi su criteri specifici, tra cui gli anni di esperienza nella preparazione e/o somministrazione di alimenti e bevande. Il TAR Lecce ha sottolineato un’interpretazione cruciale della disposizione, evidenziando che la preposizione “da” indicava gli anni di esperienza “nella qualità di” titolare/legale rappresentante o “nella qualità di” lavoratore dipendente, escludendo qualsiasi riferimento a esperienze di soggetti diversi dal partecipante.

Di conseguenza, l’Amministrazione è tenuta a riesaminare il punteggio in questione e, come dimostrato nel ricorso presentato da Agosto, ad aggiudicare la procedura alla ricorrente. Inoltre, sia l’Amministrazione che il controinteressato sono stati condannati al pagamento delle spese e competenze legali.

In conclusione, la sentenza del TAR Lecce ha evidenziato la necessità di una valutazione accurata e attenta dei criteri di valutazione nelle procedure di gara pubblica, sottolineando l’importanza dell’interpretazione precisa delle disposizioni per evitare controversie e contestazioni legali.

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