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Titolare e legale rappresentante di ditta di autotrasporti barese denunciano ammanco di 268mila Euro

L'udienza preliminare a carico degli imputati è stata fissata per gli inizi di maggio

Nel contesto di un’inchiesta che ha preso il via dalla Campania, il titolare e la legale rappresentante di una ditta di autotrasporti barese hanno denunciato un ammanco sul conto corrente societario di circa 268mila euro. Questa vicenda ha coinvolto 17 persone, tra cui sei salentini, accusati di frode, sostituzione di persona, riciclaggio e autoriciclaggio. L’udienza preliminare per questo caso è stata fissata per il prossimo 6 maggio.

I 17 accusati includono Alessandro Cavalera, 56 anni, residente a Sanarica; Antonio Eugenio Fanghella, 69 anni, residente a Lecce; Ilenia Guido, 49 anni, residente a Galatina; Marco Valerini, 50 anni, di Lecce; Donata Fiorentino, 66 anni, di Lecce e Dario Tarantino, 51 anni, residente a Galatina. Inoltre, l’udienza riguarderà anche Vincenzo Leopoldo, 59 anni, di Napoli; Emanuele De Simone, 26 anni, di Volla; Carmine Costanzo, 69 anni, di Castel Volturno; Giuseppe Sardanelli, 68 anni, di Palermo; Eugenio Janice Silva Dos Santos, 46 anni, brasiliana residente a Pozzuoli; Rafael Meira, 26 anni, brasiliano residente a Pozzuoli; Fabiola Costanzo, 29 anni, di Castel Volturno; Emilia Doarme, 51 anni, moldava residente a Pozzuoli; Bruno Del Pra’, 70 anni, romano; Attilio Varone, 41 anni, di Carinaro e Domenico Rocco, 44 anni, di Lusciano.

Secondo le indagini delle fiamme gialle del capoluogo barese, che hanno fornito dettagli a Casertanews, uno dei 17 coinvolti nell’indagine si sarebbe recato presso la filiale barese della banca Bnl con documenti falsi tra il 18 e il 30 gennaio 2018. Utilizzando credenziali del servizio di home banking contraffatte, è riuscito a ingannare i funzionari dell’istituto di credito, ottenendo la consegna di una considerevole somma di denaro. Questi fondi sono stati successivamente divisi tra i partecipanti attraverso bonifici, al fine di nascondere la loro origine illecita, e sono stati reinvestiti in varie attività economiche o persino nell’acquisto di orologi Rolex.

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