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Rivoluzione sostenibile in Italia: Da monumenti dello spreco a innovazione ecologica

Il Rinnovamento del Salento: Dall'abbandono del centro intermodale di Melissano alla scommessa sull'idrogeno

L’Italia,  è nota per una certa propensione nella creazione di infrastrutture sottoutilizzate, ora emerge un nuovo capitolo caratterizzato da ambizioni e sfide. Questa tendenza trova nuova linfa con l’arrivo dei fondi del PNRR, prestiti europei destinati a rivitalizzare l’economia nazionale. Un esempio recente di questa problematica sono le case di comunità, edificate, ma prive del personale necessario, trasformatesi così in strutture senza vita.

Un fenomeno diffuso in Italia è l’urgente utilizzo dei fondi pubblici, spesso eseguito senza una strategia a lungo termine. Questa prassi ha portato alla creazione di “monumenti” all’inefficienza, come evidenziato nel Salento con il centro intermodale di Melissano. Discusso ampiamente lo scorso mese, questo progetto ha visto un investimento di 5 miliardi delle vecchie lire, senza però raggiungere una piena operatività. Si trattava di una risorsa potenzialmente preziosa per l’agricoltura locale e l’esportazione dei prodotti regionali, richiesti fortemente a livello internazionale.

Oggi, la situazione sembra prendere una svolta positiva. La Regione Puglia, con un occhio attento alle innovazioni e alla sostenibilità, sta puntando sull’idrogeno come fonte energetica alternativa. Il piano prevede l’istituzione di un importante deposito di idrogeno proprio sul sito dell’ex scalo merci di Melissano, inutilizzato da più di un decennio.

Una mossa cruciale per questa transizione è prevista nel prossimo incontro del Consiglio comunale di Melissano. L’obiettivo è revocare una limitazione formale, legata a un rischio incidentale e stabilita nel PUG del 2014, a causa della presenza di un’azienda vicina specializzata nell’imbottigliamento di GPL. Questa azione permetterà alle Ferrovie del Sud-Est di procedere con la realizzazione di un impianto di rifornimento e stoccaggio di idrogeno, destinato ai mezzi ferroviari.

L’amministrazione guidata da Conte mira a trasformare radicalmente la “piattaforma fantasma”. Con il supporto unanime della maggioranza, il Consiglio si appresta a rimuovere questo ostacolo, lasciando poi il passo alle autorità competenti per le valutazioni finali. Una volta eliminato il vincolo, saranno i vigili del fuoco a eseguire l’ultima verifica prima dell’avvio dei lavori per il grande deposito di idrogeno. Questa infrastruttura rappresenta un tassello fondamentale per la realizzazione di una metropolitana di superficie ecologica, un progetto ambizioso che potrebbe trasformare il volto della mobilità regionale.

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