Una bambina di appena 15 mesi è stata ricoverata d’urgenza in ospedale con tracce di cannabinoidi nel suo organismo. Questo fatto ha dato avvio a un’indagine approfondita. La vicenda è venuta alla luce sabato 17 febbraio, quando la piccola, lasciata sotto la custodia dello zio mentre i genitori, commercianti ambulanti, erano fuori per lavoro, ha manifestato gravi sintomi di malessere.
Il quadro clinico della bambina, inizialmente critico con rischio di coma, si è fortunatamente stabilizzato nelle ore successive, mostrando miglioramenti significativi. Tuttavia, la scoperta di cannabinoidi nel suo sistema ha immediatamente allertato le autorità sanitarie e giudiziarie.
L’attenzione si è rapidamente focalizzata sui genitori, attualmente sotto indagine per possibile negligenza o abbandono di minore. La perquisizione domiciliare ha rivelato tracce di sostanze stupefacenti, successivamente sequestrate. È emerso che il padre è in trattamento per dipendenza da sostanze presso un centro specializzato.
Gli investigatori stanno ora lavorando per chiarire le circostanze esatte in cui la bambina è entrata in contatto con la cannabis, considerando diverse ipotesi, tra cui l’inalazione passiva o l’assorbimento attraverso l’allattamento. Questo incidente solleva questioni cruciali sulla sicurezza e il benessere dei minori, mettendo in luce la necessità di una vigilanza più attenta sui bambini in ambienti potenzialmente a rischio.
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