Le indagini sul furto di preziosi avvenuto nella chiesa Santissima Immacolata a Vignacastrisi, frazione di Ortelle, hanno fatto un’importante svolta. Il furto, denunciato lo scorso 20 marzo dal parroco don Giuseppe, ha visto come protagonista un uomo arrestato per ricettazione e altri crimini. La refurtiva era stata rubata mentre la comunità religiosa era impegnata nella processione del Sacro Cuore di Gesù. A finire agli arresti domiciliari è stato Carlo Arseni, un 32enne residente a Marittima di Diso.
L’uomo è stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di gioielli rubati, tra cui venti collane, dieci bracciali, spille, orecchini, per un peso complessivo di oltre mezzo chilo, custoditi all’interno di un rotolo di velluto nel vano portaoggetti della sua auto. Arseni utilizzava una Seat Leon, parcheggiata nelle vicinanze della sua abitazione, per nascondere la refurtiva. Tra gli oggetti rubati è stato ritrovato anche un piattino per le ostie in ottone, dal peso di 147 grammi, che era stato sottratto durante il furto.
Oltre ai gioielli, durante la perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno scoperto che Arseni nascondeva anche circa 400 grammi di marijuana, suddivisa in sei buste di cellophane con residui di caffè macinato per camuffare l’odore, e 4,8 grammi di cocaina. Il materiale sequestrato ha incluso anche bilancini di precisione, un cellulare e altro materiale utile al confezionamento delle sostanze stupefacenti.
L’indagine continua e le forze dell’ordine stanno cercando di ricostruire il percorso della refurtiva e verificare se ci siano altre persone coinvolte in attività illegali. L’arresto di Carlo Arseni segna un importante passo avanti per la giustizia, ma le indagini non si fermano qui. La comunità di Vignacastrisi attende ora ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.
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