In meno di 24 ore, tre uomini sono stati arrestati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce nell’ambito di una vasta operazione contro la violenza di genere, a tutela delle vittime più vulnerabili. Gli interventi, eseguiti tra Lecce, Casarano e Squinzano, hanno portato all’arresto di soggetti già sottoposti a misure cautelari, ma che hanno continuato a perseguitare i propri familiari.
L’episodio più recente si è verificato a Lecce, dove un uomo con precedenti per maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna è stato denunciato da quest’ultima dopo un’ulteriore aggressione. L’arresto è avvenuto nel giro di poche ore, grazie all’attivazione immediata delle procedure previste.
A Squinzano, invece, un 35enne ha violato il divieto di avvicinamento ai genitori, continuando a tenere atteggiamenti persecutori e intimidatori. L’uomo era già controllato tramite braccialetto elettronico.
A Casarano, invece, un ragazzo ha violato il divieto di avvicinamento alla madre. Il giovane, anch’egli monitorato con braccialetto elettronico, si è recato sotto casa della donna per chiederle denaro, probabilmente per acquistare stupefacenti. Al rifiuto, ha dato in escandescenze: ha danneggiato l’auto di famiglia e minacciato la madre davanti alla sorella minore. Il segnale d’allarme, generato dal tentativo di manomissione del dispositivo di controllo, ha permesso ai militari di intervenire immediatamente e bloccare l’aggressore. Su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce, il giovane è stato trasferito in carcere.
Tutti e tre i soggetti erano già gravati da misure cautelari, ma la loro condotta ha reso necessario il ricorso alla detenzione, per garantire la sicurezza delle vittime.
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