Una nuova operazione antidroga ha colpito Lecce. Nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri hanno fatto irruzione in un’abitazione situata in via delle Giarvolte, smantellando una centrale dello spaccio che, secondo gli inquirenti, operava da tempo nella zona. L’operazione ha portato all’arresto di Laura Sorrentino e del figlio Nicolò Tornese, entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati simili.
Durante il blitz, i militari dell’Arma hanno effettuato una perquisizione domiciliare che ha permesso di sequestrare sostanze stupefacenti, nello specifico marijuana e cocaina. Il materiale rinvenuto ha rafforzato l’ipotesi investigativa secondo cui l’appartamento fosse un punto di riferimento per il traffico di droga nella zona. I due arrestati sono stati subito trasferiti in carcere, come disposto dal pubblico ministero.
La vicenda coinvolge anche un altro componente della famiglia. Un secondo figlio della donna è al centro delle indagini dopo aver mostrato resistenza durante il controllo. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, avrebbe rifiutato di seguire i militari in caserma, comportamento che ora viene vagliato dagli investigatori per valutare eventuali ulteriori responsabilità.
La recidiva e la nuova flagranza rendono il caso particolarmente delicato, soprattutto alla luce dei precedenti accordi processuali che avevano permesso ai due di evitare sanzioni più gravi.
L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli antidroga che, soprattutto nei mesi estivi, vengono intensificati nelle zone centrali delle città per contrastare lo spaccio e garantire maggiore sicurezza pubblica. Il centro storico di Lecce, infatti, è da tempo monitorato dalle forze dell’ordine per episodi simili, spesso legati a piccole reti familiari o di quartiere.
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