È stata presentata ufficialmente l’edizione 2025 del Salento Wine Train, il progetto enoturistico che fonde il fascino dei treni storici con la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo salentino. La conferenza stampa si è svolta presso il Museo Ferroviario della Puglia a Lecce, luogo simbolico da cui partirà anche il viaggio esperienziale sui binari delle Ferrovie del Sud Est.
Il progetto, ideato e promosso dall’onorevole Andrea Caroppo, è realizzato dal DAJS (Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino) e si avvale del sostegno di numerosi partner istituzionali e privati. Dopo il successo del viaggio dimostrativo realizzato nel novembre 2023, l’iniziativa torna nel 2025 con tre appuntamenti fissati per il 19 e 26 ottobre e il 1° novembre, aprendo le porte a enoturisti, appassionati di storia e curiosi.
Il percorso si snoderà tra i suggestivi vigneti di Negroamaro e Primitivo, a bordo del treno storico “Centoporte” del 1936, messo a disposizione dalla Fondazione FS Italiane. I viaggiatori avranno accesso esclusivo al convoglio d’epoca, con partenza dal Museo Ferroviario di Lecce e tappe previste a Copertino, Nardò e Gallipoli. In ogni città sarà possibile visitare le cantine locali, partecipare a degustazioni guidate, ascoltare racconti di esperti del settore e concludere il tour con un light lunch a base di prodotti tipici.
Non si tratta solo di turismo del vino, ma di un vero viaggio culturale, che rievoca un legame storico profondo: quello tra le ferrovie salentine e il commercio vinicolo. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, i vagoni ferroviari trasportavano il vino pugliese verso i mercati francesi, creando una rete di connessioni economiche e culturali che oggi rivive grazie a questa iniziativa.
Il Salento Wine Train si presenta così come un’esperienza unica in Italia, capace di coniugare valorizzazione del territorio, sostenibilità, promozione delle aree rurali e riscoperta del patrimonio storico ferroviario. Il tutto attraverso una narrazione coinvolgente che attraversa il paesaggio, i sapori e la memoria collettiva.
Il progetto punta a rafforzare l’attrattività del Salento anche fuori stagione, creando nuovi itinerari esperienziali capaci di intercettare un pubblico sempre più orientato verso il turismo lento e autentico.
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