Autovelox non omologati a Lecce: rischio danno erariale per il Comune

Sanzioni annullate in massa, spese legali a carico del Comune e ipotesi di disattivazione degli impianti sulla Tangenziale Est

Gli autovelox installati sulla Tangenziale Est di Lecce, invece di garantire sicurezza stradale e introiti per l’amministrazione, stanno provocando un effetto contrario sulle casse comunali. La causa è l’assenza della necessaria omologazione, come richiesto dall’articolo 142 del Codice della Strada, che distingue chiaramente tra approvazione e omologazione dei dispositivi per il rilevamento della velocità.

Secondo quanto emerso durante la riunione della Commissione Controllo XI, presieduta da Antonio Rotundo, gli strumenti in questione non rispetterebbero i requisiti normativi e di conseguenza decine di verbali vengono annullati dai giudici, con inevitabili condanne alle spese a carico del Comune. Rotundo ha parlato di “sentenze in costante aumento” che mettono in discussione la legittimità delle sanzioni emesse e generano un danno diretto al bilancio municipale.

Il dato più allarmante è la percentuale di verbali impugnati con successo, che rappresentano circa il 40% del totale emesso, mentre un altro 40% viene pagato direttamente e il 20% rimane insoluto. La Cassazione, attraverso una giurisprudenza consolidata, ha chiarito che l’omologazione è imprescindibile, e ogni mancato rispetto di questo obbligo rende il procedimento sanzionatorio illegittimo.

Le voci critiche non mancano all’interno del Consiglio comunale, soprattutto tra i membri dell’opposizione. Giovanni Occhineri ha sollevato il tema del potenziale danno erariale, definendo “rischiosa” la gestione attuale dei dispositivi. Antonio De Matteis, invece, ha invitato l’amministrazione ad agire in autotutela, annullando in via amministrativa le multe non ancora diventate definitive, al fine di contenere i costi delle cause legali.

Christian Gnoni ha poi messo in discussione l’intero sistema, parlando di una “doppia velocità” ingiusta: da un lato chi paga subito, dall’altro chi ricorre e ottiene l’annullamento. La sua proposta è drastica ma concreta: disattivare temporaneamente gli autovelox, almeno fino a un chiarimento normativo o tecnico definitivo, per evitare ulteriori perdite.

Il problema è diventato ormai urgente, soprattutto alla luce di una situazione finanziaria comunale già sotto pressione. Gli introiti sperati dalle multe rischiano di trasformarsi in esborsi continui per spese legali e risarcimenti, mentre la credibilità istituzionale viene messa in discussione ogni volta che una sanzione viene invalidata in tribunale.

Con il moltiplicarsi delle sentenze favorevoli agli automobilisti, l’amministrazione non può più tergiversare. Serve un intervento immediato, che chiarisca la posizione legale degli strumenti installati e metta fine a una spirale che si sta rivelando più dannosa che utile per la comunità.

Redazione

Seguici su

Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Investimento da circa 9,5 milioni di euro per il nuovo edificio multifunzione: oltre mille posti,...
carabinieri
Il giovane è stato bloccato dopo un inseguimento nelle campagne di Soleto: trovato con droga,...
Grave incidente sulla provinciale tra Casarano e Galatina: il conducente del mezzo è ricoverato in...

Altre notizie