Alfa Romeo in panne a Matino: svolta nelle indagini sull’agguato di Ruffano

L’auto usata nella sparatoria in cui fu ferito un 17enne è stata ritrovata dopo una rapina: analisi balistiche al vaglio degli inquirenti

È stata rinvenuta a Matino, in stato di avaria, l’Alfa Romeo Giulietta usata nell’agguato armato avvenuto a Ruffano la notte del 14 settembre. Il mezzo, ora sotto sequestro, rappresenta un tassello fondamentale per le indagini coordinate dalla Procura di Lecce. L’auto è risultata essere la stessa da cui partirono oltre venti colpi di pistola e fucile esplosi in via Europa, causando il ferimento di un giovane di 17 anni al fianco.

Il ritrovamento del veicolo è avvenuto poche ore dopo una rapina armata compiuta da tre uomini ai danni di una tabaccheria, sempre nella zona. Il colpo è stato messo a segno all’alba del 15 settembre, intorno alle 6:30. Anche in quell’occasione sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco. Le prime analisi balistiche effettuate dagli investigatori hanno evidenziato la compatibilità tra i proiettili ritrovati nelle due scene del crimine: si tratta infatti dello stesso calibro, 9 millimetri, e con tutta probabilità della medesima arma da fuoco.

Il veicolo, sottoposto ora a rilievi tecnici da parte dei carabinieri del nucleo investigativo, sarà oggetto di analisi approfondite per individuare tracce biologiche, impronte o altri elementi utili all’identificazione dei responsabili. Le autorità confidano che proprio dalla vettura possano emergere elementi chiave per chiudere il cerchio intorno ai tre sospettati.

Le indagini hanno anche ricostruito il contesto che avrebbe portato all’escalation di violenza. Secondo quanto emerso, l’agguato armato sarebbe collegato a una rissa avvenuta poco prima, davanti a un distributore automatico e ripresa dalle videocamere di sorveglianza. Alla lite avrebbero preso parte circa settanta giovani, e tra questi sarebbero poi intervenuti almeno tre adulti armati, probabilmente per vendetta. Questi ultimi avrebbero aperto il fuoco dalla Giulietta in corsa, colpendo il minorenne.

Il 17enne ferito è stato ricoverato in ospedale e dimesso dopo più di una settimana, con una prognosi di 15 giorni. Attualmente, la Procura – con la pm Maria Vallefuoco alla guida delle indagini – sta concentrando l’attenzione sui tre uomini che avrebbero agito sia nella sparatoria che nella successiva rapina. L’obiettivo degli inquirenti è delineare con precisione i loro ruoli e raccogliere prove concrete per procedere con eventuali fermi o misure cautelari.

La coincidenza tra i due episodi e la presenza dello stesso veicolo sulla scena di entrambi i crimini potrebbe rappresentare una svolta decisiva. I risultati delle analisi tecniche e balistiche, attualmente in corso, potrebbero fornire gli elementi determinanti per inchiodare i responsabili alle proprie azioni.

Redazione

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