Nonostante fosse proprietaria di due immobili, una donna si sarebbe ritrovata a pagare un affitto mensile di 450 euro per vivere in un appartamento in locazione. Il motivo? Due presunti amici, ora finiti sotto processo, l’avrebbero convinta a cedere loro la gestione del patrimonio, sfruttando le sue condizioni di fragilità psicologica.
Secondo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla sostituta procuratrice Rosaria Petrolo, peri i due uomini che avrebbero approfittato della donna sin dal 2023. La vittima, impiegata come collaboratrice scolastica e affetta da deficit psichici, sarebbe stata convinta dai due ad affidargli il proprio conto corrente, sul quale avrebbero addebitato numerosi prestiti, lasciandole un budget mensile di appena 200 euro per le spese quotidiane.
Le due abitazioni di proprietà non sarebbero state utilizzate dalla donna: una era abitata proprio dai due presunti truffatori, mentre lei continuava a vivere in affitto. Gli imputati, inoltre, avrebbero tentato di convincerla a vendere gli immobili, aggravando la situazione economica della donna che, di fatto, si è ritrovata in uno stato di indigenza.
Le segnalazioni delle colleghe dell’istituto scolastico dove lavorava hanno fatto scattare l’indagine. Dopo aver ascoltato le continue lamentele della donna – che dichiarava di non avere mai denaro – la dirigente scolastica ha inviato due insegnanti a verificarne le condizioni abitative. Da lì è partita la segnalazione ai servizi sociali e alla Procura.
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