Minorenne arrestato per maltrattamenti alla madre nel Leccese

Un quindicenne è stato collocato in comunità dopo un anno di violenze domestiche denunciate dalla madre, che ha documentato lividi e aggressioni

Un ragazzo di 15 anni, della provincia di Lecce, è stato arrestato e trasferito in una comunità educativa su disposizione dell’autorità giudiziaria. Il provvedimento è stato emesso dopo che, per circa un anno, si sarebbero consumati ripetuti episodi di violenza ai danni della madre.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe manifestato atteggiamenti aggressivi e comportamenti violenti all’interno delle mura domestiche, generando un clima di paura e instabilità. La donna, dopo aver sopportato in silenzio per mesi, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine, formalizzando una denuncia corredata da fotografie che documenterebbero i lividi riportati in diverse occasioni.

L’intervento dei carabinieri e dei servizi sociali è scattato in seguito alla segnalazione, dando avvio a un’indagine coordinata dalla procura minorile. Dalle verifiche sarebbe emerso il profilo di un adolescente descritto come “irrequieto” e “difficile”, con comportamenti problematici non solo in ambito familiare ma anche scolastico.

Il quadro delineato dagli inquirenti evidenzierebbe una situazione familiare progressivamente deteriorata. La donna avrebbe cercato più volte di richiamarlo al rispetto delle regole, invitandolo a frequentare con regolarità la scuola e ad allontanarsi da compagnie ritenute negative, senza però ottenere risultati.

Anche in ambito scolastico il giovane avrebbe mostrato comportamenti problematici. In base alle testimonianze raccolte, disturbava frequentemente le lezioni e provocava i compagni, arrivando a innescare tensioni e litigi. La condotta aggressiva non sarebbe dunque rimasta confinata all’ambiente domestico, ma si sarebbe estesa anche al contesto educativo.

Alla luce degli elementi raccolti, la giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni, ha disposto la misura cautelare del collocamento in comunità. Nel provvedimento si sottolinea la necessità di un intervento definito “incisivo”, finalizzato a interrompere un percorso che, in assenza di correttivi, avrebbe potuto consolidarsi in una traiettoria deviante caratterizzata da un senso di impunità.

Redazione

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