Fernando Nocera, 70 anni, ritenuto figura di vertice del clan Tornese, ha lasciato il carcere di Parma per essere trasferito agli arresti domiciliari in una città del Nord Italia. La decisione è stata presa dal Tribunale di sorveglianza di Bologna, che ha accolto la richiesta della difesa basata sulle condizioni di salute dell’uomo.
Il provvedimento è arrivato nonostante il parere contrario della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, che aveva sottolineato il ruolo di Nocera nella gestione dello spaccio di droga nei territori di Carmiano, Magliano e Arnesano.
Secondo i giudici, oltre alla salute, hanno inciso anche la distanza dal contesto criminale di origine e l’assenza di segnali recenti di collegamenti con la criminalità organizzata. La pena definitiva che sta scontando terminerà il 30 dicembre 2028.
Nocera è stato condannato per diversi reati gravi, tra cui associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsione e detenzione di armi. Resta invece ancora in attesa della decisione della Cassazione una condanna a venti anni legata alle inchieste “Stealth” e “Filo d’Arianna”.
Per i giudici, non ci sono elementi attuali che facciano pensare a un rischio concreto di nuovi contatti con l’ambiente criminale, motivo per cui è stata concessa la misura dei domiciliari.
Seguici su
Aggiungi leccetomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.