La situazione della darsena di San Cataldo torna a essere in alto mare. Salento Navigando, la società che aveva ottenuto la concessione demaniale marittima dal Comune di Lecce nell’aprile del 2025, ha deciso di rinunciare alla gestione, comunicando ufficialmente la risoluzione del contratto. Una notizia che ha colpito duramente i diportisti, che avevano accolto con favore l’annuncio dello sblocco della situazione, ritenendo che la darsena potesse finalmente diventare un punto di riferimento per la nautica della zona. A riportarlo è LeccePrima.it.
Tuttavia, nonostante l’assegnazione di decine di posti barca, la darsena non è mai diventata operativa come previsto. A distanza di mesi, le difficoltà nella navigabilità e nell’ormeggio hanno portato all’avvio di azioni legali da parte dei diportisti, con richieste di risarcimento per i canoni già versati ma mai goduti.
Secondo Roberto Ciardo, amministratore unico della società che gestisce anche gli approdi di Torre Vado, Torre Pali e Marina di Andrano, le condizioni per onorare l’accordo non ci sono mai state. In particolare, la mancanza di interventi strutturali efficaci da parte del Comune di Lecce ha impedito la continuità della navigabilità e l’uso regolare della darsena.
Nel 2025 erano stati effettuati due interventi straordinari di dragaggio, ma i risultati non sono stati soddisfacenti. La darsena avrebbe bisogno di una profondità di almeno un metro e mezzo per permettere l’accesso regolare delle imbarcazioni. Tuttavia, l’accumulo costante di alghe ha reso l’utilizzo dell’area portuale praticamente impossibile. Inoltre, Salento Navigando ha commissionato un rilievo batimetrico che ha confermato i parametri incompatibili con la navigazione.
La rinuncia alla concessione, dunque, rappresenta una battuta d’arresto significativa per un progetto che aveva suscitato grandi aspettative e che ora sembra destinato a restare nell’incompiuto.
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