Nei giorni scorsi, la Polizia Ambientale ha rilevato attività di scavo e movimentazione della sabbia non autorizzate nella zona degli Alimini, nel comune di Otranto. L’intervento ha coinvolto l’utilizzo di macchine operatrici impegnate nell’escavazione e nel livellamento del terreno, attività che hanno suscitato preoccupazione per il possibile impatto ambientale. Inoltre, sono stati osservati interventi di deviazione del corso d’acqua naturale proveniente dall’area paludosa retrostante, realizzati attraverso l’impiego della sabbia prelevata localmente.
Gli Alimini sono un’area di grande valore ambientale, inserita nella rete di protezione “Natura 2000” e classificata come Sito di Interesse Comunitario (SIC) e Zona Speciale di Conservazione (ZSC). Questo comporta un regime di tutela rigorosa secondo la Direttiva Habitat 92/43/CEE, che impone vincoli specifici per preservare la biodiversità e l’integrità ecologica dell’area.
A causa della violazione delle normative ambientali, è stato disposto il sequestro preventivo di tutti i mezzi utilizzati per i lavori, nonché dell’intera area demaniale marittima, per una superficie di 4.000 metri quadrati. Il provvedimento di sequestro rappresenta un intervento decisivo per fermare le attività illecite e proteggere l’ecosistema locale da danni irreparabili.
Le indagini proseguono per accertare le responsabilità degli autori dei lavori non autorizzati, mentre le autorità locali intensificano i controlli per prevenire future violazioni nelle zone tutelate.
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