Si è chiusa con un patteggiamento a tre anni di reclusione la vicenda giudiziaria legata al grave incidente stradale avvenuto il 10 aprile 2025 sulla provinciale 110, tra Porto Cesareo e Veglie. Davanti al Tribunale di Lecce, un 60enne di Nardò ha definito la propria posizione per omicidio stradale aggravato.
Nel sinistro perse la vita Cristian Greco, 24 anni, che viaggiava su una Lancia Y insieme alla convivente di 19 anni e al figlio di un anno e mezzo. Il giovane fu trasportato in condizioni critiche all’ospedale Vito Fazzi, dove morì poche ore dopo. La donna e il bambino riportarono ferite, rispettivamente con prognosi di dieci e sessanta giorni.
Secondo la ricostruzione, l’uomo alla guida di un’Audi A4 tentò un sorpasso in un tratto vietato. Rientrando bruscamente in corsia, urtò l’utilitaria che finì contro i muri di contenimento, causando il violento impatto. Gli accertamenti eseguiti subito dopo l’incidente esclusero l’assunzione di alcol o droghe.
L’accusa, coordinata dalla sostituta procuratrice Donatina Buffelli, contestava all’imputato anche le lesioni ai passeggeri. La pena concordata davanti alla giudice Valeria Fedele mette fine al procedimento, confermando la gravità delle responsabilità legate alla manovra azzardata.
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