Si è chiusa con un patteggiamento e tre diversi percorsi processuali l’udienza preliminare sull’inchiesta della Procura di Lecce relativa a un presunto giro di spaccio, minacce e violenze all’interno del carcere di Borgo San Nicola.
Davanti al gup Marcello Rizzo, Antonio Cassiano, 20enne leccese accusato di spaccio di droga, ha patteggiato una pena di tre anni e sei mesi di reclusione. Salvatore Andrea Polimeno, 36 anni, già condannato in via definitiva a 26 anni per l’omicidio di Paolo Spalluto del 2012, ha invece scelto il rito abbreviato. È accusato di spaccio, estorsione, tentata estorsione e possesso di un cellulare in cella. Il processo è stato fissato per il prossimo 16 settembre.
Rinviati a giudizio Jonathan Schirinzi, 23 anni, e Gianluca De Paola, 31 anni, entrambi di Nardò, accusati di lesioni aggravate in concorso per il presunto pestaggio di un compagno di cella.
Secondo l’accusa, tutto sarebbe nato da un debito di duemila euro per l’acquisto di cocaina. Per recuperare il denaro, Polimeno avrebbe minacciato il detenuto debitore e il fratello, chiedendo l’introduzione nel carcere di 300 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish.
Il piano prevedeva inizialmente l’utilizzo di un permesso premio, poi negato dopo il ritrovamento di un cellulare in cella. A quel punto sarebbe entrato in scena Cassiano, incaricato di consegnare la droga al fratello del detenuto. L’uomo, però, si presentò in questura con le sostanze stupefacenti, facendo scattare l’indagine della squadra mobile.
L’inchiesta ha inoltre portato alla luce un’aggressione avvenuta il 15 gennaio 2025. La vittima tentò di giustificare le ferite parlando di una caduta dal letto, ma secondo gli investigatori si trattò di un pestaggio che provocò fratture al naso e ferite guaribili in trenta giorni.
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