Lecce, le isole ecologiche intelligenti pronte a rivoluzionare il centro storico tra le polemiche

Il progetto, avviato nel 2022, entra nella fase finale: addio a cassonetti e carrellati, ma la viabilità e i parcheggi restano criticità

Il Comune di Lecce è pronto a lanciare le isole ecologiche intelligenti, un progetto che rivoluzionerà la raccolta dei rifiuti nel cuore del centro storico della città. Dopo anni di discussioni, verifiche tecniche e passaggi burocratici, il piano entra nella sua fase conclusiva, con la posa delle strutture che sostituiranno i tradizionali cassonetti e carrellati, che per anni sono stati lasciati per ore davanti a negozi e attività commerciali. Francesco Magnolo, dirigente del settore ambiente, ha fornito dettagli del progetto durante la Commissione Ambiente e ha annunciato che le postazioni saranno installate in alcune delle zone più centrali della città, come via Marco Aurelio, piazzetta Aberici, e via Cairoli.

Ogni isola ecologica avrà una superficie tra i 30 e i 35 metri quadrati e sarà dotata di un sistema elettronico di conferimento, con tessere magnetiche personali per i cittadini. I rifiuti saranno smaltiti separatamente: carta, vetro, cartone e secco potranno essere conferiti solo tramite bocchette dedicate, in modo da ottimizzare la raccolta differenziata. Inoltre, saranno previsti orari regolamentati per ridurre rumori e disagi, soprattutto nelle ore più delicate della giornata.

“Siamo ormai nella fase avanzata, attendiamo soltanto il posizionamento”, ha dichiarato Magnolo, confermando che il progetto intende risolvere il problema del degrado urbano nel centro storico. L’amministrazione punta a eliminare accumuli di rifiuti lasciati all’esterno dei negozi e delle attività, spesso senza autorizzazione. Le strutture, completamente automatizzate, saranno rivestite con pannelli color pietra leccese, una scelta estetica voluta per integrarsi nel contesto monumentale della città, come richiesto dalla Soprintendenza.

Nonostante i progressi, il progetto solleva ancora dubbi sulla viabilità e soprattutto sui parcheggi. Il consigliere di maggioranza Massimo Fragola ha sollevato preoccupazioni per la cancellazione di alcuni stalli, soprattutto nell’area dell’ex Caserma Cimarrusti in via Marco Basseo, ritenuti essenziali dai residenti. “Abbiamo provato a progettare un’isola più piccola, ma oltre non possiamo andare”, ha risposto Magnolo, sottolineando che in alcune zone della città sarà inevitabile sacrificare alcuni posti auto per permettere l’installazione delle isole.

Inoltre, Fragola ha criticato il coinvolgimento limitato dei residenti nel progetto, nonostante la sua nascita ormai quattro anni fa. Tuttavia, il Comune ha previsto l’installazione di telecamere di sorveglianza per monitorare le isole ecologiche, una misura che potrebbe essere estesa anche alle marine per prevenire abbandoni illeciti e conferimenti fuori orario.

“Comprendo le criticità legate agli spazi – ha concluso Magnolo – ma questa era l’unica strada possibile per eliminare le immagini di degrado che troppo spesso vediamo nelle vie più importanti della città”. La speranza è che le isole ecologiche intelligenti possano davvero contribuire a migliorare il decoro urbano e la qualità della vita nel centro storico di Lecce.

Redazione

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