Fisco, stop agli interessi illegittimi: annullata cartella da 70mila euro

La Corte Tributaria di secondo grado della Puglia ha dichiarato illegittimi gli interessi di mora applicati su sanzioni fiscali e interessi già iscritti a ruolo, accogliendo il ricorso di un imprenditore leccese.

busta paga

La Corte Tributaria di secondo grado della Puglia ha annullato oltre 70mila euro richiesti dall’Agenzia della riscossione a un imprenditore di Lecce, ritenendo illegittimi gli interessi di mora applicati su sanzioni fiscali e interessi già iscritti a ruolo. La sentenza è diventata definitiva dopo la mancata impugnazione in Cassazione da parte degli enti coinvolti.

Il contribuente, assistito dall’avvocato Matteo Sances, ha ottenuto il riconoscimento di un principio già previsto dalla normativa: gli interessi di mora possono essere calcolati solo sulle somme iscritte a ruolo, con esclusione di sanzioni tributarie e interessi maturati.

I giudici hanno richiamato l’articolo 30 del DPR 602/73 e il Dlgs 472/97, che vietano espressamente l’applicazione di interessi sulle sanzioni fiscali.

“Questa sentenza chiarisce ancora una volta le corrette modalità di calcolo degli interessi richiesti dal Fisco”, ha dichiarato il presidente della Camera civile Salentina, Salvatore Donadei, sottolineando come richieste di questo tipo continuino a verificarsi ai danni dei contribuenti.

Oltre all’annullamento delle somme contestate, il concessionario della riscossione è stato condannato al pagamento di 3mila euro di spese legali.

Redazione

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