Lecce, presentato il progetto di valorizzazione della Tettoia Liberty: restauro e nuova vita per uno dei simboli della città

Stamattina, nell’Open Space di Palazzo Carafa a Lecce, è stato presentato il progetto di valorizzazione della Tettoia Liberty, il suggestivo manufatto in ghisa e ferro che per secoli ha segnato il paesaggio urbano del centro storico leccese. Alla conferenza stampa erano presenti il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, il soprintendente per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio, Antonio Zunno, e il dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune, Giovanni Puce.

Un intervento tra storia e innovazione

Il progetto, il cui slogan è «Tradizione che ispira il futuro. Lecce si rinnova, ogni giorno», punta a coniugare la tutela dell’identità storica del manufatto con le esigenze funzionali e normative contemporanee. Al centro dell’intervento c’è una soluzione tecnica innovativa: la cosiddetta “protesi strutturale”, introdotta su prescrizione della Soprintendenza, che prevede la realizzazione di una nuova struttura portante capace di sostenere il carico delle capriate e degli elementi accessori, sollevando così il manufatto originale da qualsiasi sforzo meccanico.

Le colonne in ghisa e le capriate

Un aspetto cardine del progetto riguarda le storiche colonne in ghisa, che saranno restaurate e adeguate alle normative strutturali vigenti mediante l’inserimento al loro interno di un tubolare in acciaio ad elevato spessore. Questo accorgimento consente di preservare integralmente il rivestimento esterno in ghisa, con il suo valore materiale, storico e testimoniale, esonerando le colonne da qualsiasi funzione statica. Analogamente, ogni vecchia capriata sarà affiancata da due nuove capriate “a cornice”, integrate da tiranti trasversali e obliqui, che assolveranno alle esigenze strutturali senza gravare sulle originali.

Gli spazi e la funzionalità

Il progetto ridisegna anche l’organizzazione degli spazi attorno alla struttura. La Tettoia Liberty riprenderà l’originaria configurazione storica, a suo tempo collocata tra i bastioni del Castello Carlo V. Al di sotto di essa si svilupperà una galleria commerciale su due livelli: una piazza inferiore a quota -2,60 metri, con affaccio diretto dei negozi e percorsi pubblici, collegata al livello superiore a quota +1,50 metri tramite scala mobile. La copertura dei nuovi corpi di fabbrica, che delimiteranno la struttura a Nord e a Sud, fungerà da piano d’appoggio per la tettoia stessa.

La luce come elemento progettuale

Sul colmo della copertura è previsto un lucernario longitudinale in vetro, concordato con la Soprintendenza, che garantirà l’illuminazione naturale diurna del vasto ambiente sottostante, esteso per circa 1.800 metri quadrati. Un dettaglio che sottolinea come il progetto non si limiti al restauro conservativo, ma ambisca a restituire alla città uno spazio vivo, luminoso e pienamente fruibile dalla comunità.

Redazione

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