Proseguono le indagini sull’aggressione avvenuta il 27 aprile a Porto Cesareo, dove una ragazza di 13 anni rimase gravemente ferita dopo essere stata azzannata da un rottweiler.
La procuratrice del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Simona Filoni, ha disposto una perizia sui telefoni cellulari sequestrati nell’ambito del procedimento che coinvolge due sorelle di 15 e 17 anni, indagate per lesioni personali aggravate dai futili motivi e dalla minorata difesa della vittima.
L’incarico è stato affidato agli ingegneri Antonio Ratano e Salvatore Sambati. I consulenti dovranno estrarre e analizzare l’intero contenuto dei dispositivi, comprese chat, messaggi, fotografie e video, con particolare attenzione ai filmati ritenuti utili alle indagini. Le operazioni inizieranno il 5 giugno e la relazione dovrà essere depositata entro sessanta giorni.
Secondo l’ipotesi investigativa, le due minorenni avrebbero liberato un rottweiler e un pastore del Caucaso durante un litigio con la vittima. La 13enne riportò gravi ferite alla gamba sinistra e fu trasportata d’urgenza all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove venne sottoposta a un intervento chirurgico.
Uno degli elementi chiave dell’inchiesta è un video che avrebbe ripreso l’intera aggressione, registrato con lo smartphone di un’altra ragazza e successivamente sequestrato. Secondo gli atti, le indagate avrebbero poi condiviso e commentato quelle immagini vantandosi dell’accaduto.
L’analisi dei dispositivi sarà ora fondamentale per chiarire la dinamica dei fatti e verificare il contenuto delle comunicazioni successive all’episodio.
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