Il Sanità Salentina si arricchisce di un nuovo presidio d’eccellenza con l’apertura dell’Ambulatorio Universitario di Medicina Rigenerativa presso l’ospedale Vito Fazzi. La struttura, altamente specializzata nel trattamento di lesioni croniche e complesse – tra cui ulcere vascolari, ulcere diabetiche e piaghe da decubito – sarà guidata dal professor Enrico Maria Marone, figura di spicco della chirurgia vascolare italiana, e potrà contare sulla collaborazione delle Terme di Santa Cesarea, che offriranno le proprietà terapeutiche delle proprie acque come parte di un percorso integrato di assistenza, ricerca e innovazione.
Il progetto sarà presentato venerdì 5 giugno alle 18.30 nella sala convegni dell’Hotel Palazzo di Santa Cesarea Terme, durante un incontro pubblico che vedrà la partecipazione di istituzioni, università e comunità scientifica. L’iniziativa rafforza il legame tra ospedale, ricerca universitaria e medicina termale, valorizzando le eccellenze locali e contribuendo a consolidare la sanità del territorio.
«Stiamo parlando di un ambulatorio unico in Puglia, perché è pubblico e universitario, destinato a diventare un punto di riferimento per la cura di ferite difficili e lesioni croniche, ma anche per la ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e nuovi metodi di trattamento – spiega il professor Marone – In questo modo diamo la possibilità di investimento sulla ricerca da parte di partner esterni. L’obiettivo è ridurre la mobilità nella sanità e costruire un solido punto di riferimento sanitario per tutti i pugliesi».
La medicina rigenerativa rappresenta oggi una delle frontiere più avanzate dell’assistenza sanitaria, mirata non solo a favorire la chiusura delle ferite ma a rigenerare tessuti sani e funzionali, stimolando i processi naturali di guarigione compromessi da patologie croniche come il diabete o l’insufficienza vascolare. I benefici attesi comprendono la riparazione dei tessuti, la formazione di nuovi capillari, la riduzione dell’infiammazione, tempi di guarigione più rapidi e una minore probabilità di recidive, con un impatto significativo sulla qualità della vita dei pazienti.
La collaborazione con le Terme di Santa Cesarea arricchisce ulteriormente il progetto, consolidando il ruolo della storica realtà termale come polo sanitario d’eccellenza e consentendo ai cittadini di accedere a percorsi terapeutici avanzati senza dover ricorrere a strutture del Nord Italia.
L’incontro di presentazione sarà aperto dai saluti del sindaco Pasquale Bleve, del presidente delle Terme Piero Anselmi, dell’assessore regionale al Bilancio e Personale Sebastiano Leo, dell’assessore regionale alla Salute Donato Pentassuglia e della rettrice dell’Università del Salento Maria Antonietta Aiello. Seguiranno interventi scientifici del professor Marone, di Maurizio Congedo, sulle prospettive della medicina rigenerativa in dermatologia, e di Alessandro Sannino, che presenterà le più recenti evoluzioni della ricerca nel settore.
L’obiettivo del progetto è chiaro: trasformare l’ospedale Fazzi in un centro di riferimento per la cura delle lesioni complesse e la medicina del futuro, unendo competenze cliniche, ricerca universitaria, innovazione tecnologica e il patrimonio terapeutico delle acque termali di Santa Cesarea.
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