Punti cardinali for work, risorse anticipate ai Comuni: 24 nel Leccese

La Regione Puglia anticipa al 2026 le risorse per la misura “Punti cardinali for work”: finanziati 78 Comuni, di cui 24 in provincia di Lecce, per orientare disoccupati, giovani, donne e persone fragili al lavoro

Gli enti selezionati con l’avviso della Regione Puglia “Punti cardinali for work” potranno esigere la liquidazione delle risorse necessarie ad avviare i progetti nell’anno in corso anziché nell’esercizio finanziario 2027.

Lo rende noto la Regione dopo il via libera della giunta che, nella seduta di oggi, ha approvato una variazione al Bilancio di previsione 2026 e pluriennale 2026-2028. La misura “Punti cardinali for work”, è destinata a disoccupati, inattivi, giovani, donne, persone fragili. L’avviso prevede la realizzazione di attività di orientamento per supportarne l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro.

L’anticipazione si è resa necessaria, informano dalla Regione, per l’impegno operativo e finanziario messo in campo dagli enti locali che hanno partecipato alla procedura. Saranno finanziati con un anno di anticipo 78 Comuni, di cui 23 nella provincia di Foggia, 4 nella Bat, 16 a Bari, 5 a Taranto, 6 a Brindisi e 24 a Lecce.

Con l’approvazione della delibera si potrà procedere all’impegno e all’adozione del disciplinare che permetterà ai Comuni di avviare le attività già da quest’anno. Le iniziative sono attuate tramite attività laboratoriali, giornate di orientamento al lavoro, sportelli di orientamento al cittadino, attività di animazione territoriale ed ascolto partecipato.

La dotazione finanziaria inizialmente pari a 15 milioni di euro è stata successivamente incrementata a 23 milioni di euro per ampliare l’impatto positivo delle iniziative sul territorio. Sono stati ammessi a finanziamento complessivamente 238 enti locali (capofila di partenariati complessi) così distinti: 232 comuni (di cui 5 in convenzione con altri Comuni); 1 città metropolitana (Bari); 4 province; 1 unione di Comuni.

La decisione di anticipare le risorse consentirà ai territori, compresa la provincia di Lecce, di attivare più rapidamente percorsi di orientamento al lavoro e inclusione rivolti alle fasce più deboli, rafforzando il raccordo tra enti locali, cittadini e mercato del lavoro.

Redazione

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