La Procura di Bari ha disposto il sequestro preventivo di un noto stabilimento balneare del capoluogo pugliese, meta abituale di personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il provvedimento rientra in un’inchiesta che mira a fare luce sulla gestione del servizio di ristorazione e sui rapporti tra le società che si sono succedute nell’amministrazione dell’attività.
Tra gli indagati figura anche un imprenditore originario del Leccese, raggiunto da un avviso di garanzia insieme ad altre persone coinvolte nella gestione della struttura. L’indagine è ancora nella fase preliminare e dovrà chiarire eventuali responsabilità.
Al centro degli accertamenti ci sono i rapporti contrattuali e commerciali tra le società interessate, con particolare attenzione alla sublocazione del servizio di ristorazione. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti comprendono violenza privata, furto aggravato, truffa, appropriazione indebita e illecita concorrenza. Si tratta di contestazioni che dovranno essere verificate nel prosieguo del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Il sequestro ha inizialmente riguardato l’intero complesso balneare, ma il ristorante e la cucina sono stati successivamente dissequestrati e restituiti alla proprietà, consentendo la ripresa dell’attività di ristorazione.
Le indagini proseguono per ricostruire i rapporti tra le società coinvolte e verificare le presunte irregolarità. Gli indagati potranno far valere le proprie ragioni nelle sedi competenti, mentre la magistratura continua gli accertamenti per definire ogni aspetto della vicenda.
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