Torna al centro del dibattito politico e istituzionale il progetto del nuovo ospedale del Sud Salento, discusso ieri in un’audizione della commissione regionale svoltasi a Bari e promossa dal gruppo di Paolo Pagliaro e Dino Basile.
Al centro del confronto, ancora una volta, la mancanza di un progetto definitivo e di certezze sulle risorse economiche per la realizzazione dell’opera, attesa da anni dalle comunità di Maglie e Melpignano.
Dalla Regione, attraverso l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia e il direttore generale della ASL Lecce Gianluca Capochiani, è arrivata la disponibilità a proseguire il confronto, ma resta forte la distanza politica sulla concreta attuazione del progetto.
“Siamo ancora all’anno zero”: le accuse del centrodestra
Il fronte del centrodestra parla apertamente di situazione bloccata e di mancati progressi concreti. Pagliaro ha evidenziato le criticità del percorso amministrativo, sottolineando come il progetto sia ancora lontano dalla fase esecutiva.
“Sull’ospedale del Sud Salento siamo ancora all’anno zero. Se ne parla da 15 anni, ma non esiste neppure sulla carta: non c’è ancora un progetto definitivo e non c’è copertura finanziaria” – tuona Pagliaro, evidenziando “risposte evasive” sul tema.
Secondo quanto riportato, il nodo principale resta la mancanza di un quadro progettuale definito e di risorse certe per procedere alla realizzazione dell’opera.
Comuni in attesa: senza progetto non si procede
I sindaci dei territori coinvolti, Ernesto Toma e Valentina Avantaggiato, hanno ribadito la necessità di ricevere un progetto definitivo per poter esprimere i pareri urbanistici e amministrativi di competenza.
Toma ha evidenziato la condizione di stallo istituzionale:
“Ho ribadito – dichiara il sindaco di Maglie Toma – il fatto che senza un progetto definitivo i comuni non possono approvare nessuna variante e principalmente senza risorse finanziarie non si può fare nessun ospedale”.
Criticità economiche e iter ancora incompleto
Nel dibattito sono emerse anche le criticità legate alla storia finanziaria del progetto, con riferimento ai fondi inizialmente stanziati e poi rimodulati nel tempo, oltre ai costi complessivi dell’opera, oggi sensibilmente aumentati rispetto alle stime iniziali.
Il centrodestra sottolinea come la situazione richieda un’accelerazione immediata per evitare ulteriori ritardi e dispersioni di risorse.
L’appello dei territori: “È tempo di passare ai fatti”
La sindaca di Melpignano ha ribadito la posizione dell’amministrazione locale, chiedendo un cambio di passo concreto nella realizzazione dell’opera.
“Abbiamo partecipato – scrive la sindaca di Melpignano Avantaggiato – per ribadire con forza l’urgenza di realizzare un presidio sanitario moderno, efficiente e all’altezza delle esigenze del nostro territorio, che da troppi anni attende l’avvio di un’opera strategica, innovativa e indispensabile”.
Ha inoltre aggiunto:
“Da anni il nostro Comune – prosegue -, insieme a Maglie, svolge con responsabilità e impegno tutte le attività di propria competenza, con massima priorità, per accelerare il percorso e offrire tutto il supporto possibile alla stazione appaltante dell’intervento, la Asl di Lecce. È tempo di passare definitivamente dalle parole ai fatti”.
Prossimi passi e responsabilità istituzionali
Dalla Regione e dalla direzione della ASL arriva l’impegno a proseguire nel confronto tecnico e amministrativo, ma il percorso resta complesso e ancora privo di un cronoprogramma definitivo.
Il nodo centrale rimane quello del progetto esecutivo e della copertura finanziaria, elementi considerati indispensabili per avviare concretamente i lavori.
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