Un mega yacht di 24 metri è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza nel Canale d’Otranto. L’operazione è stata eseguita dai militari della Sezione operativa navale di Otranto, coordinati dal Reparto aeronavale di Bari.
L’imbarcazione, in navigazione da Savona verso Lignano Sabbiadoro, è stata fermata al largo di Punta Palascia dopo che i finanzieri hanno rilevato una discrepanza tra il nome riportato nelle banche dati ufficiali e quello esposto sullo specchio di poppa.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un recente passaggio di proprietà tra una società con sede a Roma e un privato residente a Padova. Il nuovo proprietario aveva modificato il nome dello yacht senza aggiornare correttamente i registri e il sistema di identificazione AIS, rendendo difformi i dati dell’unità.
Le verifiche hanno inoltre evidenziato che la polizza assicurativa risultava ancora collegata ai dati precedenti dell’imbarcazione, determinandone l’irregolarità. Per questo motivo sono scattate le denunce nei confronti del proprietario e del comandante, originario della provincia di Udine.
Durante l’ispezione è emersa anche una situazione di lavoro sommerso. L’intero equipaggio, composto da tre cittadini italiani, risultava impiegato senza regolare contratto. La scoperta ha portato alla richiesta di sospensione dell’attività e all’applicazione delle relative sanzioni.
Nel dettaglio, alla società venditrice romana è stata contestata una sanzione da 7.800 euro, mentre all’acquirente è stata inflitta una multa da 3.900 euro per l’impiego irregolare del personale di bordo.
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