Nel primo pomeriggio di oggi, Lizzanello è stata teatro di un episodio dai contorni ancora poco chiari che gli investigatori non esitano a ricondurre a un possibile agguato armato. Il caso, inizialmente rimasto nell’ombra, è venuto alla luce soltanto dopo l’arrivo di un uomo ferito al pronto soccorso.
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi dell’indagine, un 46enne del posto si è presentato attorno alle 14:40 all’ospedale “Vito Fazzi” con una ferita compatibile con un colpo d’arma da fuoco alla gamba destra. A trasportarlo in ospedale sarebbe stato il fratello di 44 anni, intervenuto immediatamente dopo il ferimento.
Elemento rilevante per gli inquirenti è il fatto che l’episodio non abbia generato alcuna richiesta di soccorso immediato: non risulta infatti l’attivazione del 118 né segnalazioni nell’immediatezza dei fatti, circostanza che ha contribuito a rendere più complessa la ricostruzione della dinamica.
Il ferimento sarebbe avvenuto nella zona periferica del comune salentino, tra corso della Repubblica e via Annunziata, non lontano da una farmacia della zona. Un’area che ora è al centro dell’attenzione degli investigatori, impegnati a delimitare con precisione il punto in cui sarebbe stato esploso il colpo.
La segnalazione arrivata dal presidio di polizia dell’ospedale ha attivato l’intervento della squadra mobile, affiancata dagli specialisti della scientifica, che hanno effettuato rilievi accurati sul luogo indicato come scena del crimine. L’obiettivo è individuare eventuali bossoli, tracce biologiche o impronte utili a risalire all’autore del gesto.
Le forze dell’ordine hanno presidiato l’area per consentire le operazioni tecniche e impedire contaminazioni della scena. Parallelamente, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione sulle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, considerate decisive per chiarire eventuali movimenti sospetti o la fuga dell’aggressore.
La vittima, pur essendo conosciuta alle forze dell’ordine, non risulterebbe gravata da precedenti di particolare rilievo. Un dettaglio che, tuttavia, non consente al momento di escludere alcuna pista investigativa.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma l’ipotesi prevalente resta quella di un agguato mirato, anche se il movente e la dinamica esatta sono ancora tutti da definire.
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