Continua a far discutere la vicenda degli autovelox della tangenziale Est di Lecce. Le sanzioni annullate dai giudici hanno raggiunto quota 230, mentre all’interno del Consiglio comunale emergono sempre più perplessità sulla scelta di proseguire con i ricorsi dopo le numerose pronunce sfavorevoli all’ente.
Durante una seduta della Commissione Controllo XI sono stati illustrati i dati aggiornati del contenzioso. Dei 230 verbali annullati, 137 si sono conclusi con la compensazione delle spese, mentre in 93 casi il Comune è stato condannato anche al pagamento delle spese legali. A questi si aggiungono circa 380 ricorsi già calendarizzati, destinati ad alimentare ulteriormente il confronto giudiziario.
Alla base delle decisioni dei tribunali c’è la questione della mancata omologazione degli impianti. Giudici di pace e Tribunale di Lecce hanno confermato che l’approvazione ministeriale non può sostituire l’omologazione prevista dalla legge, un orientamento ormai consolidato anche a livello nazionale.
Nonostante le sconfitte registrate finora, gli uffici comunali e l’Avvocatura continuano a guardare al nuovo decreto ministeriale sulle procedure di omologazione degli autovelox. Tuttavia il provvedimento non è ancora entrato in vigore e potrebbe non incidere sui procedimenti già pendenti.
Nel dibattito politico cresce quindi la richiesta di una riflessione sulla strategia adottata dal Comune. Dalle opposizioni e da alcuni esponenti della maggioranza è arrivato l’invito a sospendere temporaneamente le impugnazioni, per evitare che l’accumularsi delle sentenze negative possa tradursi in nuovi costi e possibili debiti fuori bilancio.
Con centinaia di ricorsi ancora da definire, la questione degli autovelox resta uno dei dossier più delicati per Palazzo Carafa, sia sul piano amministrativo sia su quello economico.
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