La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha depositato in Procura una denuncia a carico di 77 haters accusati di averla derisa, insultata e diffamata chiamandola «ladra» sui social network. I commenti erano stati pubblicati in seguito al furto subìto lo scorso 28 giugno nella villa di famiglia, situata alla periferia della città.
L’azione legale fa seguito a quanto già annunciato dalla prima cittadina durante una conferenza stampa tenuta meno di un mese fa. Per risalire alla precisa identità dei presunti autori dei post, individuati tramite una consulenza informatica sugli indirizzi Facebook e Instagram, sono state necessarie alcune settimane.
L’esposto e la richiesta di risarcimento
Nella denuncia, depositata attraverso il proprio legale, l’avvocata Francesca Conte, la sindaca fa i nomi dei presunti responsabili di quello che viene definito «un vero e proprio quanto inspiegabile linciaggio morale».
All’atto è stata allegata anche una formale richiesta risarcitoria per i danni subìti, che viene indicata come «in via di quantificazione, ma non inferiore ai 500.000 euro». I reati contestati sono quelli di diffamazione aggravata e apologia di reato, fattispecie quest’ultima che si configurerebbe per alcune specifiche espressioni utilizzate dagli haters, come ad esempio la frase «finalmente hanno capito dove andare a rubare!”.
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