Il rifinanziamento del Fondo di solidarietà rappresenta un segnale importante per le imprese della pesca pugliese, chiamate ad affrontare una fase complessa segnata dagli effetti dei cambiamenti climatici, dal surriscaldamento del mare, dall’aumento dei costi di gestione e dalle trasformazioni degli ecosistemi marini. È quanto afferma Coldiretti Pesca Puglia nel commentare la decisione del Consiglio dei Ministri di rafforzare gli strumenti di sostegno al comparto ittico.
La misura arriva in un momento delicato per la pesca regionale, un settore strategico per l’economia delle comunità costiere pugliesi, con una flotta di circa 1.450 imbarcazioni e migliaia di operatori coinvolti lungo tutta la filiera, dalla cattura alla commercializzazione del prodotto.
Il rischio per il pesce azzurro
A pesare sulle imprese – denuncia Coldiretti Puglia – sono soprattutto gli effetti del surriscaldamento del mare, che stanno modificando gli equilibri del Mediterraneo e incidendo sulla disponibilità di alcune specie ittiche tradizionalmente pescate. L’aumento delle temperature delle acque altera gli habitat marini, influenza i cicli biologici e modifica la distribuzione del pescato, con conseguenze dirette sul lavoro quotidiano delle marinerie pugliesi.
A risentire dei cambiamenti in atto – aggiunge Coldiretti Pesca Puglia – è anche il pesce azzurro, patrimonio della pesca pugliese e simbolo della dieta mediterranea. Alici, sardine e sgombri rappresentano una risorsa fondamentale per il comparto ittico regionale e per i consumatori, grazie alle loro caratteristiche nutrizionali, alla sostenibilità e al forte legame con la tradizione delle comunità marinare.
Pescato locale e filiera corta
In questo scenario diventa ancora più importante – insiste Coldiretti Pesca Puglia – valorizzare il pesce a miglio zero, rafforzando il rapporto diretto tra pescatori e consumatori e promuovendo il prodotto delle marinerie pugliesi. Scegliere il pescato locale significa garantire freschezza, stagionalità, tracciabilità e sostenere il lavoro delle imprese che ogni giorno operano in mare.
“Il rifinanziamento del Fondo di solidarietà è un primo importante sostegno per le imprese ittiche, ma ora serve una strategia strutturale per accompagnare la pesca pugliese nelle sfide del futuro”, afferma Davide Di Pinto, responsabile Coldiretti Pesca Puglia. “Dobbiamo difendere il pesce azzurro, che rappresenta una delle eccellenze del nostro mare e della nostra alimentazione, e allo stesso tempo far conoscere sempre di più ai consumatori il valore del pescato a miglio zero. Scegliere il pesce locale significa sostenere i pescatori pugliesi, valorizzare il lavoro delle marinerie e garantire una filiera più trasparente e vicina ai cittadini”.
Investimenti e tutela delle marinerie
Secondo Coldiretti Pesca Puglia, oltre agli interventi di sostegno economico, servono investimenti in ricerca, innovazione e gestione del rischio per rendere le imprese più resilienti agli effetti del cambiamento climatico. L’associazione chiede inoltre di rafforzare la conoscenza del prodotto ittico locale e la consapevolezza dei consumatori, in un mercato in
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