Si è conclusa con un esito drammatico la ricerca di Carla Testa, turista di 74 anni residente ad Albino, in provincia di Bergamo, scomparsa nelle acque di Punta Pizzo, sul versante meridionale del litorale di Gallipoli. Il corpo della donna è stato individuato nel tardo pomeriggio e recuperato dagli uomini della guardia costiera a circa un miglio dalla costa.
La segnalazione della scomparsa era arrivata nella tarda mattinata, quando la donna, che faceva parte di un gruppo di escursionisti, non era più rientrata a riva dopo essersi allontanata per un bagno.
La turista si trovava in compagnia di un gruppo proveniente da Bologna, composto da circa quindici persone, impegnate in un’escursione nella zona. Dopo il percorso a piedi, la 74enne aveva scelto di dedicarsi a un momento di relax in mare, praticando anche attività di snorkeling con maschera e boccaglio per osservare il fondale e l’ambiente marino.
Quando gli altri partecipanti si sono accorti della sua assenza prolungata, hanno immediatamente lanciato l’allarme. La richiesta di intervento è stata raccolta dalla capitaneria di porto di Gallipoli, che ha attivato le procedure di emergenza disponendo l’invio di una motovedetta e, successivamente, di un altro mezzo nautico per ampliare le operazioni di ricerca.
Le ricerche coordinate dalla direzione marittima
Le attività di soccorso hanno coinvolto anche un supporto aereo. Su richiesta della capitaneria e con il coordinamento della direzione marittima di Bari, un elicottero dei vigili del fuoco ha sorvolato l’area interessata per individuare eventuali tracce della donna.
Il mezzo aereo ha effettuato una prima ricognizione nel primo pomeriggio, tra le 14 e le 15 circa, tornando poi nella zona dopo un rifornimento per proseguire le verifiche dall’alto.
Il tratto di mare monitorato è stato progressivamente ampliato, coinvolgendo non soltanto l’area di Punta Pizzo ma anche il litorale fino alla zona di Mancaversa. Le squadre impegnate hanno lavorato per diverse ore nel tentativo di rintracciare la turista dispersa.
L’ipotesi di una difficoltà improvvisa in acqua
Tra le possibilità considerate dagli investigatori vi è quella che la donna possa aver avuto un problema mentre si trovava in mare, come una difficoltà nella nuotata o un improvviso malore. Al momento della scomparsa, infatti, si trovava lontana dalla riva e potrebbe non essere riuscita a tornare verso la costa.
Il ritrovamento è avvenuto grazie all’avvistamento dall’alto effettuato durante le ricerche. Il recupero del corpo è stato poi completato dai militari della guardia costiera, che hanno trasferito la salma presso la banchina del porto di Gallipoli.
Dopo l’intervento dei sanitari del 118, che hanno constatato il decesso, la vicenda è stata comunicata alla procura competente. La salma sarà restituita ai familiari secondo le disposizioni del magistrato di turno.
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