Un minorenne di 15 anni residente in un comune del Salento è stato arrestato il 26 marzo per aver aggredito sessualmente una ragazza di 14 anni il 28 luglio scorso, nei bagni della stazione ferroviaria di Maglie. Durante l’udienza, il giovane ha sostenuto che il rapporto fosse consensuale, spiegando di essersi vestito e di essere fuggito per paura e imbarazzo non appena è giunta la madre della vittima, che la attendeva in auto nei pressi della stazione.
La sua versione, sebbene dettagliata, non ha convinto la giudice Lucia Rabboni, che ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dalla difesa. È importante notare che il 15enne non era solo al momento dell’accaduto; nel bagno adiacente si trovava anche il fidanzato della ragazza, per il quale, tuttavia, il giudice ha ritenuto di non applicare misure cautelari, lasciandolo indagato a piede libero.
Secondo le testimonianze raccolte, la ragazza avrebbe subito l’aggressione mentre si trovava in bagno, momento in cui il giovane avrebbe approfittato della situazione. Dopo l’incidente, la 14enne ha contattato la madre, chiedendo di essere accompagnata in ospedale. Quando la donna è arrivata, ha trovato la figlia in uno stato di grande distress. Da questo episodio sono scattate le indagini, che, dopo mesi, hanno portato all’emissione di una misura cautelare nei confronti del minore.
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