Due fedi d’oro sono sparite misteriosamente dal dito di un uomo deceduto all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, mentre il suo corpo veniva trasferito dal reparto alla camera mortuaria. All’episodio, avvenuto il 9 luglio scorso, pè seguita una denuncia per furto contro ignoti presso la questura di Lecce, da parte di famigliari del deceduto.
L’anziano era ricoverato nel reparto di Medicina del nosocomio leccese, dove ha perso la vita a causa di complicazioni cliniche ancora in fase di accertamento. Solo poche ore prima del decesso, una nipote aveva fatto visita al nonno e confermato che l’uomo indossava regolarmente le due fedi d’oro, rese ben visibili anche dal gonfiore delle mani che ne impediva la rimozione.
Nella camera mortuaria, il giorno seguente, il figlio ha notato l’assenza dei due anelli dalla mano sinistra del padre.
Il personale dell’agenzia funebre, incaricato del trasferimento della salma, ha dichiarato di non aver notato la presenza degli anelli al momento della presa in carico del corpo. Tuttavia, la caposala del reparto di Medicina avrebbe assicurato ai familiari che l’uomo “indossava sicuramente le fedi al dito” nel momento in cui è stato affidato ai necrofori. Questo dettaglio, emerso durante il confronto avuto dal figlio con il personale ospedaliero, ha rafforzato il sospetto che la sottrazione sia avvenuta proprio nel tratto compreso tra il reparto e la camera mortuaria.
L’indagine, affidata alla polizia di Lecce, dovrà chiarire con esattezza le responsabilità e individuare chi abbia approfittato della vulnerabilità di un momento così delicato per la famiglia, violando non solo la legge, ma anche il rispetto dovuto ai defunti.
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