Sanità a Casarano, il report TDM denuncia gravi criticità strutturali

Liste d’attesa fuori controllo, carenze di personale e strutture inadeguate: il Tribunale per i Diritti del Malato chiede interventi urgenti per garantire il diritto alla salute

Il Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) di Casarano, attivo presso l’ospedale “Francesco Ferrari” grazie alla rete di Cittadinanzattiva, ha pubblicato un report che evidenzia criticità strutturali e organizzative ormai croniche nel sistema sanitario locale, accompagnate da segnali di speranza e possibilità di miglioramento.

Le liste d’attesa si confermano il principale nodo irrisolto, raccogliendo la maggior parte delle segnalazioni dei cittadini. Nonostante la presenza del sistema Tutor, le agende non sono state in grado di gestire efficacemente la domanda, lasciando molti utenti senza risposte anche dopo i 120 giorni previsti. La presa in carico da parte dell’URP aziendale, chiamata ad attivarsi in questi casi, ha prodotto risultati deludenti, evidenziando un grave scollamento tra le promesse della normativa e la realtà operativa.

Per legge le liste non possono essere chiuse, e ogni cittadino ha diritto a ricevere visite ed esami nei tempi stabiliti dai codici di priorità. Tuttavia, la scarsa informazione tra gli utenti impedisce spesso di esercitare questo diritto, anche per mancanza di consapevolezza su strumenti alternativi come l’intramoenia a tariffa ridotta o il rimborso per prestazioni private.

Il TDM ha inoltre espresso forte preoccupazione per la decisione dell’ASL di Lecce di ritirare i moduli di rimborso, introdotti e poi rimossi nel giro di poche settimane, in contrasto con quanto previsto dal Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa.

Non mancano, però, elementi positivi come: il rafforzamento della collaborazione tra TDM e i consultori che ha reso più visibili i servizi dedicati alla salute e alla prevenzione femminile, ancora troppo poco conosciuti. Inoltre, l’attività volontaria del TDM ha assunto un ruolo centrale anche in ambito educativo e informativo, con iniziative nelle scuole, convegni pubblici e l’adesione al progetto PIT 2.0, volto a rendere la tutela dei diritti sanitari più accessibile e concreta.

Concludendo, la salute è un diritto costituzionale inviolabile, come affermato dall’articolo 32 della Costituzione, e non può essere subordinata a inefficienze o scelte organizzative miopi.

Redazione

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