Una truffa ai danni dell’Inps è stata scoperta nel Salento, dove sono state denunciate 38 persone: un imprenditore agricolo e 37 presunti braccianti. Al centro dell’indagine un sistema di rapporti di lavoro fittizi, creati per ottenere indebitamente prestazioni economiche e non versare i contributi.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce insieme agli ispettori dell’Inps. Le indagini, avviate nel 2025 e concluse nel 2026, hanno ricostruito un meccanismo ben organizzato, basato su assunzioni solo formali.
Secondo gli accertamenti, i braccianti risultavano assunti ma non svolgevano alcuna attività reale, accumulando giornate lavorative fittizie. Questo consentiva loro di accedere a benefici come disoccupazione agricola, assegni familiari e indennità di malattia.
Il danno economico complessivo supera i 430mila euro. Circa 230mila euro sarebbero stati percepiti indebitamente dai lavoratori, mentre l’imprenditore avrebbe evaso circa 200mila euro di contributi.
L’operazione evidenzia un fenomeno ancora presente nel settore agricolo. I 38 indagati sono stati denunciati a piede libero, mentre proseguono i controlli per contrastare le frodi e tutelare le risorse pubbliche.
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