Tre interventi dei carabinieri nel Leccese hanno portato al trasferimento in carcere di altrettanti soggetti, già sottoposti a misure cautelari, a causa di violazioni delle prescrizioni.
A Squinzano, i militari hanno arrestato un 53enne già ai domiciliari per reati di associazione mafiosa, coinvolto nell’operazione “Escape”. L’uomo è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione durante un controllo del 5 aprile a Lecce, violando le disposizioni. Da qui la decisione della Direzione distrettuale antimafia di aggravare la misura.
A Copertino, invece, è stato eseguito un ordine di carcerazione per cumulo pene nei confronti di un 63enne, condannato definitivamente a 2 anni e 8 mesi per reati tra cui pesca illegale, violazioni in aree marine protette e furto aggravato, commessi tra il 2016 e il 2018.
Nel pomeriggio a Tricase, i carabinieri hanno disposto il carcere per un 39enne già ai domiciliari con braccialetto elettronico, condannato a 7 anni e 6 mesi per reati di droga. Il provvedimento è scattato dopo ripetute violazioni, tra cui contatti con persone pregiudicate.
Dopo le formalità, tutti sono stati condotti nella casa circondariale di Lecce.
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