Torna a casa “U Mamma”: domiciliari dopo 447 giorni in carcere

Il tribunale di Lecce concede gli arresti domiciliari a Lucio Mancino dopo la condanna e l’assoluzione parziale nel processo

polizia penitenziaria

Dopo 447 giorni di detenzione, Lucio Mancino, 60enne di Presicce-Acquarica conosciuto come “U Mamma”, è tornato a casa. Il giudice Marcello Rizzo ha disposto per lui gli arresti domiciliari, accogliendo la richiesta dei difensori al termine del giudizio abbreviato.

Nei giorni scorsi, l’uomo era stato condannato a sei anni, due mesi e venti giorni di reclusione e a una multa di 4.800 euro per spaccio di cocaina, tentata estorsione e stalking. Tuttavia, è stato assolto dall’accusa più grave, quella di essere il mandante degli attentati del maggio 2024 contro un bar di piazzetta Villani. Gli autori di quegli episodi restano ignoti.

L’assoluzione e la revisione delle accuse hanno portato a un alleggerimento delle esigenze cautelari. Il giudice ha ritenuto sufficienti i domiciliari, purché accompagnati dal braccialetto elettronico, nonostante il rischio di recidiva.

L’inchiesta era partita dalle indagini dei carabinieri di Tricase su presunte intimidazioni ai danni di un’imprenditrice, legate alla richiesta di sublocazione di un immobile.

Nel procedimento sono coinvolti anche familiari dell’imputato: la figlia Federica è stata condannata a due anni (pena sospesa), mentre la compagna Mariana Leiba ha patteggiato sei mesi.

La difesa è ora in attesa delle motivazioni della sentenza per valutare un eventuale ricorso in appello.

 

Bombe davanti al bar per estorsione, arrestati padre e figlia

 

Redazione

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