Aggressione a Porto Cesareo, indaga la procura su un caso di minori

n grave episodio avvenuto nei giorni scorsi a Porto Cesareo è ora al centro di un’indagine giudiziaria. La vicenda riguarda una ragazzina di 13 anni, inizialmente indicata come 12enne, che è stata aggredita da un rottweiler mentre si trovava in strada. Il caso è stato formalmente portato all’attenzione della Procura di Lecce, con sviluppi che coinvolgono sia la magistratura minorile sia quella ordinaria.

Secondo quanto ricostruito, il cane era di proprietà di una 15enne, che lo stava conducendo al guinzaglio al momento dei fatti. In sua compagnia vi era anche la sorella maggiore, di 17 anni. A seguito dell’episodio, il legale della famiglia della giovane ferita, l’avvocato Rocco Rizzello, ha deciso di procedere con due distinti esposti. Il primo è stato indirizzato alla Procura per i minorenni e riguarda direttamente le due ragazze, mentre il secondo è stato depositato presso la Procura ordinaria e coinvolge i genitori delle minori.

Nel dettaglio, nella denuncia si ipotizza che le due sorelle avrebbero istigato il cane ad aggredire la 13enne, trasformando l’animale in uno strumento offensivo. Per quanto riguarda i genitori, invece, viene contestata una presunta omessa custodia dell’animale, elemento che potrebbe configurare una responsabilità indiretta nella gestione del cane.

Un elemento ritenuto centrale nelle indagini è rappresentato da un video girato da un testimone presente sul luogo. Le immagini, allegate agli atti, mostrerebbero una sequenza che rafforzerebbe la ricostruzione avanzata dalla parte denunciante. Nel filmato, infatti, si noterebbe il momento in cui il cane parte all’inseguimento della giovane dopo un comando, per poi raggiungerla e morderla a una gamba. Inoltre, l’audio registrato catturerebbe anche le voci di due ragazze che avrebbero rivolto insulti alla vittima, dettaglio che contribuisce ad aggravare il quadro complessivo.

L’avvocato Rizzello ha definito l’utilizzo del cane come quello di una “arma impropria”, sottolineando la gravità del comportamento contestato e le possibili implicazioni legali. Una qualificazione che, se confermata dalle autorità competenti, potrebbe incidere significativamente sulla valutazione dei fatti da parte dei magistrati.

Dal punto di vista sanitario, la giovane aggredita si trova attualmente ricoverata presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. A causa delle ferite riportate durante l’attacco, è stata sottoposta a un intervento chirurgico nel reparto di chirurgia pediatrica. Le sue condizioni, pur richiedendo attenzione medica, sono costantemente monitorate dal personale sanitario.

L’intera vicenda si inserisce in un contesto delicato, in cui si intrecciano responsabilità penali, tutela dei minori e gestione degli animali domestici. Saranno ora gli inquirenti a stabilire con precisione la dinamica dei fatti, valutando il contenuto del video e raccogliendo ulteriori testimonianze utili a chiarire ogni aspetto dell’accaduto.

L’indagine della Procura di Lecce punta a fare piena luce su eventuali responsabilità dirette e indirette, in un caso che ha suscitato forte attenzione e preoccupazione nella comunità locale. L’esito delle verifiche sarà determinante per comprendere se l’aggressione sia stata il risultato di un comportamento intenzionale o di una gestione negligente dell’animale.

Redazione

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