È stato recentemente ritrovato un ordigno bellico a Carmiano, in provincia di Lecce, a seguito di un altro episodio simile verificatosi solo un mese fa. Il nuovo ritrovamento è avvenuto in un immobile in fase di ristrutturazione in via Graziani, dove durante i lavori sono stati scoperti resti di un dispositivo bellico da 57mm, ancora caricato con esplosivo ad alto potenziale, risalente al Secondo conflitto mondiale.
L’allarme è scattato subito, e le forze dell’ordine sono intervenute prontamente. I carabinieri, giunti sul posto, hanno subito isolato l’area, creando un cordone di sicurezza per consentire le operazioni di bonifica e messa in sicurezza del sito. A seguire, sono arrivati i militari del nucleo artificieri, che hanno provveduto a recuperare l’ordigno e a procedere con la sua distruzione.
Si tratta del secondo ritrovamento in un mese. Infatti, lo scorso aprile, un altro ordigno risalente alla stessa epoca storica era stato rinvenuto in un’abitazione di via Roma, sempre a Carmiano. In quell’occasione, l’ordigno era stato scoperto mentre una ditta incaricata di eseguire le pulizie stava lavorando all’interno di una casa. L’ordigno si trovava all’interno del camino e fu immediatamente segnalato. Interessante è che la casa in questione era stata ereditata dai familiari della sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone.
L’episodio recente ribadisce il pericolo legato alla presenza di ordigni bellici inesplosi, che possono rimanere nascosti nel terreno per decenni, spesso rappresentando una minaccia per la sicurezza delle persone che ignare svolgono lavori di ristrutturazione o di pulizia.
L’intervento tempestivo delle autorità ha evitato potenziali rischi, ma questi eventi sottolineano la necessità di essere sempre vigili e pronti a gestire situazioni di questo tipo, che purtroppo non sono rari, soprattutto in aree che sono state teatro di conflitti mondiali.
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