Truffa ad anziana a Botrugno: arrestata 20enne, complice in fuga

Blitz dei carabinieri dopo varie segnalazioni: recuperati denaro e gioielli. Indagini in corso su un secondo uomo fuggito nelle campagne

Un sistema di segnalazioni incrociate e un intervento tempestivo dei carabinieri hanno permesso di bloccare una truffa ai danni di un’81enne a Botrugno, in provincia di Lecce. Nel corso dell’operazione è stata arrestata in flagranza una 20enne originaria della provincia di Bari, mentre un presunto complice è riuscito a dileguarsi.

Le segnalazioni e il dispositivo dei carabinieri

L’episodio si inserisce in una serie di tentativi di truffa segnalati nei giorni precedenti da alcuni anziani della zona, che avevano riferito di telefonate sospette da parte di sedicenti parenti. Proprio queste denunce hanno spinto i carabinieri a predisporre un servizio di controllo mirato, coordinato dalla centrale operativa della compagnia di Maglie.

Durante i pattugliamenti, i militari della stazione di Nociglia hanno notato un SUV scuro nei pressi dell’abitazione della vittima. Alla richiesta di identificarsi, il conducente è fuggito dando il via a un inseguimento terminato a San Cassiano, dove l’auto è stata abbandonata e l’uomo si è dileguato a piedi nelle campagne.

La truffa ai danni dell’anziana

Parallelamente, un’altra pattuglia ha intercettato una giovane donna che si aggirava con atteggiamento sospetto a Botrugno. Alla vista dei militari ha tentato di allontanarsi, ma è stata bloccata e perquisita.

La ragazza, identificata come Ilaria Castoro, è stata trovata in possesso di circa 6mila euro in contanti e di diversi monili in oro, tra cui catenine, orecchini e un orologio, per un valore stimato di circa 3mila euro. Secondo gli investigatori, non avrebbe fornito spiegazioni credibili sulla provenienza del materiale.

Le successive verifiche hanno permesso di ricostruire il raggiro: una telefonata aveva indotto l’81enne a credere che un familiare fosse coinvolto in un problema giudiziario, convincendola a consegnare denaro e gioielli in piazza. La refurtiva è stata poi recuperata integralmente.

Uno schema già utilizzato

Gli accertamenti hanno inoltre collegato il veicolo utilizzato dal complice a un precedente episodio avvenuto nella stessa area il 31 marzo, con modalità simili: telefonata, finto incidente giudiziario e consegna di denaro. In quel caso la vittima aveva consegnato circa 14.500 euro.

Indagini e provvedimenti

La giovane arrestata è stata posta ai domiciliari su disposizione del pubblico ministero Erika Tarquini. Nei suoi confronti è stata fissata la direttissima davanti al giudice Piero Baffa.

Le indagini proseguono per rintracciare il complice in fuga e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi registrati sul territorio.

Redazione

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