Salento, ondata di rapine in casa: anziano aggredito e più furti in 24 ore

Due episodi ravvicinati tra Monteroni di Lecce e Arnesano: vittime nel mirino di bande organizzate, indagano i carabinieri

Nel Salento torna alta l’allerta per le rapine in abitazione, con due episodi distinti ma ravvicinati che, nell’arco di circa 24 ore, hanno coinvolto le aree di Monteroni di Lecce e Arnesano. Due azioni che presentano modalità violente e dinamiche ancora al vaglio degli investigatori.

Il primo caso si è verificato nella notte tra sabato e domenica alla periferia di Monteroni di Lecce, dove un uomo di 71 anni è stato aggredito al rientro nella propria villetta. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano sarebbe stato bloccato da almeno tre individui, forse con il supporto di complici, immobilizzato e privato della possibilità di reagire.

I rapinatori avrebbero agito con estrema rapidità e violenza, colpendo la vittima e costringendola a fornire informazioni per accedere alla cassaforte dell’abitazione. Una volta ottenuto quanto cercavano, i malviventi si sarebbero impossessati di denaro e oggetti preziosi per diverse migliaia di euro, ancora in fase di quantificazione.

Non contenti del bottino, i responsabili avrebbero portato via anche il sistema di videosorveglianza domestico, probabilmente nel tentativo di cancellare eventuali tracce utili alle indagini. L’anziano, rimasto ferito e immobilizzato, è stato successivamente soccorso e trasportato al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, dove i sanitari hanno escluso conseguenze gravi, stimando una prognosi di circa dieci giorni.

Sull’episodio stanno lavorando i carabinieri della stazione di Monteroni di Lecce, insieme al Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce e agli specialisti della sezione investigazioni scientifiche. L’attenzione degli inquirenti si concentra anche su eventuali collegamenti con un secondo episodio avvenuto poche ore dopo.

Il giorno successivo, infatti, un nuovo colpo è stato messo a segno ad Arnesano, sempre in una zona periferica e all’interno di un’abitazione privata. In questo caso, all’interno dell’immobile si trovava la badante della proprietaria 74enne, che si è trovata improvvisamente di fronte a tre individui.

La donna, di origini asiatiche, sarebbe stata minacciata ma non aggredita fisicamente. I malviventi avrebbero agito rapidamente, razziando denaro e oggetti di valore presenti in casa, per poi darsi alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Anche in questa circostanza sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e per raccogliere la testimonianza della vittima. Le indagini si stanno concentrando sulla possibile matrice comune tra i due episodi, considerata la vicinanza territoriale e la breve distanza temporale.

Fondamentale potrebbe rivelarsi l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle abitazioni e nelle aree limitrofe, nella speranza di ricostruire movimenti e identità della banda o delle bande coinvolte.

Redazione

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